Tribunale di Cuneo, insediato il nuovo presidente
21 novembre 2025
Cuneo
Si è svolta questa mattina (venerdì 21 novembre) a Cuneo la cerimonia di insediamento del nuovo presidente del tribunale Mario Amato. Ad accoglierlo nella sua nuova sede, i presidenti delle sezioni penale e civile, Edmondo Pio (che in questo periodo ha esercitato l’incarico di facente funzione) e Roberta Bonaudi, di fronte ai quali il presidente ha ufficialmente assunto il nuovo incarico. Con loro anche gli avvocati con il presidente dell’ordine Alessandro Ferrero e il procuratore capo Onelio Dodero. Ad accompagnarlo in questo nuovo incarico anche il presidente della Corte d’Appello Edoardo Barelli e la procuratrice generale Lucia Musti. Per il nuovo presidente, 66 anni catanese, quella di Cuneo sarà verosimilmente l’ultima tappa di una lunga carriera prima della pensione, “l’ultima di sette tappe diverse, svolgendo funzioni diverse, nel corso delle quali ho fatto le esperienze più belle della mia vita” ha detto all’inizio del suo discoro il dott. Amato ringraziando la moglie e figli che lo hanno accompagnato in questi lunghi anni di ‘peregrinazioni’. Gli ultimi anni li ha trascorsi a Torino dove è stato presidente di sezione panale della Corte d’Appello e presidente vicario del tribunale. “Credo nel pragmatismo, penso che ci sia sempre una soluzione per gestire e risolvere un problema e credo nella giustizia, non quella grande, che forse non è di questo mondo, ma quella delle piccole cose, quella di cui dobbiamo sempre essere portatori con le nostre azioni e il nostro lavoro”, ha proseguito nel suo discorso di insediamento il presidente che ha sottolineato anche l’importanza, per i magistrati, di sapersi immedesimare nelle situazioni di fragilità che affrontano tutti i giorni nel loro lavoro “e avere rispetto per tutti i cittadini che si presentano in tribunale come testimoni o come imputati, non lavoriamo in un comparto dell’amministrazione come tanti altri, la giustizia è un valore da rispettare ogni giorno”, ha concluso il presidente Amato richiamandosi anche al tema della separazione delle carriere, augurandosi di non doversi rivolgere in futuro ai colleghi come magistrati della carriera giudicante e magistrati della carriera requirente. Un tema quello della separazione delle carriere dei magistrati toccato anche dalla procuratrice generale Lucia Musti, “non potevo mancare in un momento così importante di testimonianza della unicità della cultura della giurisdizione che appartiene a tutti i magistrati e di cui siamo testimoni con la nostra professionalità”. Sul buon funzionamento del tribunale di Cuneo si è poi soffermato il presidente della Corte d’Appello Edoardo Barelli, sottolineando come “in quasi otto anni sono dovuto intervenire solo una volta con un’applicazione da un altro tribunale, vuol dire che qui si lavora bene e le cose funzionano”. Di spirito di collaborazione, nel rispetto dei propri ruoli ha parlato l’avvocato Alessandro Ferrero che ha ringraziato il presidente Amato per aver voluto incontrare gli avvocati nelle scorse settimane, ancora prima dell’insediamento, “non era un gesto scontato ed è stato molto apprezzato. Siamo una realtà dove si lavora bene perchè tutti hanno consapevolezza del proprio ruolo. In presenza di problemi cerchiamo sempre di evitare tensioni provando a conciliare le reciproche esigenze e sono sicuro che questa tradizione proseguirà sotto la sua presidenza”.
