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Giovedì 11 dicembre 2025

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Ecco come sarà il “nuovo” Paschiero con l’intervento di riqualificazione

Presentato in commissione comunale il progetto di riqualificazione dal costo complessivo di 3,7 milioni di euro, con lavori a base d'asta per 2,7 milioni. La tribuna Matteotti sarà abbattuta e ricostruita, durante l'intervento il campo potrà continuare a essere utilizzato

Cuneo

La Guida - Ecco come sarà il “nuovo” Paschiero con l’intervento di riqualificazione

Si è svolta nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 17 novembre, la presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica della riqualificazione dello stadio Paschiero alle commissioni comunali competenti. L’impianto risale agli anni ’30 e nel tempo è stato oggetto di interventi di messa a norma e adeguamenti, ma non è mai stato oggetto di una radicale riqualificazione dei locali interni e sempre di più necessita di una profonda riqualificazione.

Il progetto di fattibilità, approvato dalla giunta comunale la settimana scorsa, prevede lavori per circa 2,7 milioni di euro e un costo complessivo dell’intervento di 3.745.000 euro, finanziati per 1,5 milioni di euro con i fondi del bando “Sport e Periferie” e per la parte restante con risorse comunali tramite l’accensione del mutuo. Dopo il via libera al progetto di fattibilità, adesso ci sono circa 120 giorni per la progettazione definitiva dell’intervento, a cui seguirà l’iter di affidamento lavori,.

Il progetto

In particolare, ha spiegato il progettista, Fabrizio Saglietto, è previsto il completo rifacimento della tribuna Matteotti, che sarà “allungata” lungo tutto il fronte del campo, con la realizzazione di nuovi 4 spogliatoi da 25 atleti l’uno (40 metri quadri ogni spogliatoio) a livello terra con accesso al lato campo, 2 spogliatoi arbitri, 1 locale infermieri, 1 locale antidoping, 1 locale stampa, 1 locale per la Questura, un’area palestra di 146 metri quadrati (ma potrebbe essere ampliata ancora in fase progettuale) sotto la tribuna, che potrà essere utilizzata anche da altre realtà come le scuole (con accesso indipendente dal resto dello stadio) e 2 locali tecnici, oltre ai servizi igienici per il pubblico.

La tribuna sarà coperta e avrà 550 posti a sedere più 12 per persone disabili con un ascensore per disabili. “Le due ali laterali hanno una lamiera grecata sopra: sotto ci sono già delle tribune, nel senso che un giorno si volesse ampliare le sedute si possono togliere queste lamiere”. Il muro esterno sarà mantenuto così com’è, il sistema di riscaldamento sarà completamente autonomo, con possibilità di integrazione del teleriscaldamento. Previsto anche il riutilizzo dell’acqua piovana, raccolta in 4 serbatoi da 39 metri cubi l’uno che serviranno per irrigare il campo. Non sarà invece coinvolta nei lavori la tribuna lato corso Monviso e non sono previsti interventi sull’illuminazione dell’impianto, con la speranza di poter reperire in futuro ulteriori risorse con nuovi bandi.

“Interverremo in questo primo intervento sulla tribuna Matteotti – ha spiegato l’assessore allo Sport, Valter Fantino – che purtroppo non è finita perchè è stata fatta con i soldi di Italia ’90, e i soldi erano troppo pochi e quindi quella tribuna non è finita. Intervenendo lì potremo anche evitare di chiudere lo stadio nel corso dei lavori e avremo una manica dello stadio funzionale per i prossimi 50-60 anni”.

 

Dal 1935 a oggi

“Tutto parte dal 1935 – ha detto l’assessore allo Sport, Valter Fantino – Chi ha fatto lo stadio Paschiero ha visto lontanissimo. Hanno fatto uno stadio che in quel momento lì non era legato alla sorte della squadra calcistica ed è stato uno stadio lungimirante nella costruzione. Nel tempo nella crescita della città quello stadio lo abbiamo un po’ troppo stretto attaccato alle case: probabilmente se si fosse riusciti a tenerlo più largo, certi discorsi di riqualificazione si sarebbero potuti fare prima. Negli anni si sono fatti interventi sempre legati alle richieste della Lega di Serie C, gli ultimi nel 2011-2012. In tutti quegli interventi si è fatto il possibile e l’impossibile: oggi vorrei mantenere come principio di analisi il 1935, mi sembra corretto guardare anche noi lontano e non fare più semplici toppe. L’intervento è ispirato allo stadio Druso di Bolzano, che era in una posizione quasi come la nostra all’interno della città. La differenza è che lì la ristrutturazione è costata 20 milioni di euro. Quello del finanziamento era un bando molto difficile, con molti “concorrenti”. Al progettista ho chiesto di ragionare un po’ su quella che era la linea del Druso”.

Posizione favorevole al progetto anche dai consiglieri di opposizione che da tempo chiedevano interventi sullo stadio, come Giuseppe Lauria, Aniello Fierro, Franco Civallero, Paolo Armellini e Claudio Bongiovanni: “Un plauso al progetto, ci sta a cuore la sostenibilità e vediamo che in questo progetto c’è attenzione”. L’attenzione alla palestra è stata sottolineata da Sara Manassero: “In quella zona della città, con tante scuole superiori nella zona, la palestra sarà molto importante”.

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