
Uno sguardo disilluso sulle attuali vicende internazionali potrebbe indurre a ritenere che non possa esistere un’etica nelle relazioni tra gli Stati. Le nuove tecnologie hanno reso molto semplice aprire i conflitti e sempre più difficile chiuderli. I droni a basso costo, l’aumento dell’offerta di armamenti, l’efficacia delle nuove tecnologie anche in ottica bellica e il diffondersi di ideologie che fanno della loro aggressività un elemento centrale, paiono avere il sopravvento sui tempi e sugli spazi del dialogo. Nulla, se non valutazioni di tipo etico,
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