
(foto Pixabay)
Capita, di tanto in tanto, che anche la sonnolenta provincia cuneese arrivi agli onori delle cronache nazionali. Normalmente, come in questo caso, non è una bella notizia.
E in questi casi capita, con una notevole frequenza, che attorno alle notizie soprattutto se tragiche si addensino i commentatori un po’ scandalizzati e un po’ sciacalli. Oggi li chiamiamo “leoni da tastiera”, persone che si nascondono dietro il presunto anonimato digitale per scagliare giudizi feroci sugli altri, ma questa forma di giudizio distaccato non è stato inventato dai social… è lo stesso che ci ha sempre spinto a dare giudizi generici
Per leggere questo contenuto devi essere abbonato all’edizione digitale de La Guida.
Abbonati qui





