Le probabilità che la seggiovia di Crissolo, dopo l’inopinato stop estivo, riprenda a funzionare in concomitanza con l’imminente stagione invernale, sono – al momento – letteralmente pari a zero.
La situazione attuale – secondo quanto filtra dagli ambienti comunali – è l’esatta fotocopia di quella registrata il 16 luglio scorso, quando Renato Cristiano, il responsabile del Rumm Club (la società che da due anni ha in gestione la seggiovia “Monviso” ), ci dichiarò che i lavori di manutenzione previsti dalla normativa erano stati portati a termine con successo con temporanea rimozione di tutti i seggiolini della seggiovia per procedere alla revisione della fune, che era stata completata e aveva dato esito positivo, così come tutte le altre verifiche tecniche necessarie.
“Tutto è a posto dal punto di vista tecnico – ci spiegò all’epoca l’amministratore unico della Rumm Club -: la seggiovia è in perfette condizioni di funzionamento, ma dobbiamo completare l’iter del collaudo finale”.
Il nodo da sciogliere – aveva scritto Cristiano sui social – riguarda la presenza obbligatoria di un caposervizio abilitato in stazione. Una figura professionale che è necessaria per il rilascio del collaudo finale da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali che è competente anche per quanto riguarda la sicurezza sugli impianti a fune.
“La società ha dovuto affrontare difficoltà impreviste: da alcuni mesi il precedente caposervizio non svolge più questa funzione per motivi personali e la ricerca di un sostituto qualificato si è rivelata molto complessa per la totale assenza sul panorama nazionale, che è stato a lungo sondato anche da parte dell’Amministrazione comunale, di un soggetto abilitato pronto ad assumere l’incarico a Crissolo. La Rumm Club ha nel frattempo individuato una figura da formare, che ha superato l’esame del corso propedeutico all’abilitazione e a breve completerà l’iter formativo con l’esame finale”. Cosa sia successo in questi quattro mesi non è dato saperlo. C’è un qualcosa di positivo all’orizzonte?
A 20 giorni da quell’8 dicembre che segna l’inizio della stagione invernale, tutto è uguale a prima e la seggiovia di Crissolo non ha ancora la figura professionale necessaria al rilascio del collaudo finale da parte dell’Agenzia Nazionale competente di ciò che riguarda la sicurezza sugli impianti a fune: in altre parole il caposervizio, che la Rumm Club spera di trovare con la pubblicazione di un annuncio sulla pagina Facebook di “Lo splendore dei monti e della valli della provincia di Cuneo”.
E senza caposervizio non si apre.





