“Le persone non si sentono più tranquille. In giro ci sono persone troppo malintenzionate“, lo afferma il sindaco di Roccavione Paolo Giraudo in un video girato in corso Giolitti, davanti al Liceo Peano-Pellico e pubblicato su Facebook.
Una comunicazione che ha stupito e indignato il Comitato di Quartiere Cuneo Centro per l’allarme fuori misura lanciato dal primo cittadino della cittadina all’imbocco della Valle Vermenagna.
Giraudo si fa portavoce di famiglie che: “Non si sentono più sicure a mandare i figli a scuola con l’autobus, soprattutto adesso che è cambiata l’ora“.
Paura non solo in centro città ma anche al Parco fluviale che: “Da oasi cittadina e palestra a cielo aperto a luogo in cui fa paura andare perché c’è gente con i cani slegati, persone che bivaccano, che escono da qualsiasi parte del Parco e non sai con che intenzioni ti vengono incontro”.
Per i problemi del Parco fluviale il primo cittadino promette di portare all’attenzione dei colleghi sindaci dell’area protetta. Per quanto riguarda la sicurezza degli studenti: “Bisogna fare in modo che gli studenti si sentano di nuovo sicuri, soprattutto nelle ore serali, prendere il pulman e tornare a casa. Non ci sembra possibile che nel 2025 siamo ad avere paura di vivere il nostro capoluogo“, afferma ancora Giraudo.
“Ci chiediamo perché mai un primo cittadino debba venire a Cuneo per girare un video di propaganda che dipinge un altro territorio come pericoloso. Una simile scelta non solo è fuori luogo: è offensiva verso i cittadini, le scuole, le famiglie e i commercianti che ogni giorno vivono, lavorano e migliorano questo quartiere” scrive in una nota Andrea Giorgio Bonino,
Presidente del Comitato di Quartiere Cuneo Centro.
Carlotta Angeli, responsabile della comunicazione del Comitato: “Più si denigrano pubblicamente certe zone, più la situazione non vedrà miglioramenti. Si inculca l’idea che siano luoghi da evitare, e così si alimenta proprio ciò che si finge di combattere.” mentre Francesco Carbonero, membro del direttivo ed ex Presidente del Comitato: “Nonostante si facciano mille sforzi per migliorare una zona, e la gente se n’è accorta, spunta sempre qualcuno a spiegare che non va bene niente. E nove volte su dieci non sa nulla di quello che è stato fatto.”
La nota prosegue: “Il Comitato di Quartiere Cuneo Centro respinge con forza questa narrazione tossica e superficiale. Il nostro quartiere non ha bisogno di lezioni di sicurezza da chi non lo conosce: ha bisogno di rispetto, collaborazione e verità. Noi ci siamo, ogni giorno, nei progetti sociali, nelle iniziative culturali, nelle riqualificazioni e nel dialogo con le istituzioni. Chi sceglie di utilizzare le vie di Cuneo come sfondo per un messaggio di paura, offende non solo i cittadini, ma anche l’idea stessa di buon governo: quella che costruisce invece di distruggere, che unisce invece di dividere. Il Comitato di Quartiere Cuneo Centro rivolge al signor Sindaco Paolo Giraudo un formale invito a partecipare a una delle prossime riunioni del nostro direttivo, così da poter esporre di persona le sue pregiatissime proposte di buon governo della zona e confrontarsi, in spirito costruttivo, con chi la vive e la migliora ogni giorno“.
“Il nostro quartiere è aperto a chi vuole conoscerlo, non a chi vuole usarlo” conclude Bonino.





