Dal Giappone alla bassa val Varaita, alla scoperta delle mele di Piasco: nella giornata di domenica 26 ottobre, alle centinaia di visitatori che in questo periodo dell’anno si cimentano nella raccolta della frutta tra i filari dell’azienda agricola “Giurset” si è aggiunta anche una famiglia del Sol Levante.
Il papà, Minami Kawashima, è impiegato a Torino nella filiale di un’importante impresa giapponese, e in questi giorni è stato raggiunto dalla moglie e dai due figli per qualche giorno di vacanza insieme.
Dal momento che in Giappone le mele Fuji sono particolarmente apprezzate, e il loro succo è un ingrediente indispensabile della colazione (e non solo), la famiglia Kawashima ha deciso di vivere l’esperienza della raccolta della frutta direttamente dall’albero.
Ad accoglierli era presente la signora Agnese Melano con il figlio Daniele Garnero, mentre il giovane Matteo Otella, 17enne, si è improvvisato traduttore mettendo a frutto la sua padronanza dell’inglese. “È stata – racconta Pier Paolo Garnero – un’esperienza di scambio culturale davvero molto sorprendente, sia per noi che per loro. La prima cosa che li ha stupiti è stata la possibilità di riempire un’intera cassa di mele con 10 euro: in Giappone, una singola mela arriva a costare l’equivalente di 3 euro, dal momento che è considerata un alimento molto ricercato. Inoltre, provenendo da una grande città, nessuno di loro aveva mai visto un meleto, e non avevano idea di quali strumenti si potessero utilizzare per raccogliere le mele: è stata un’esperienza che li ha coinvolti e appassionati, è stato bello poter offrire loro un pomeriggio a contatto con la natura. Sono rimasti a bocca aperta nel vedere due poiane che sorvolavano la nostro azienda agricola: per noi sono scenari quotidiani, ma ai loro occhi è stata a tutti gli effetti un’esperienza esotica. Ci siamo lasciati con la promessa di rincontrarci a breve: il signor Kawashima avrebbe desiderato una piccola pianta di mele per farne un bonsai domestico, ma purtroppo non eravamo preparati a questa richiesta. Sarà per la loro prossima gita in bassa val Varaita!”.






