“Tanti i morti e i feriti; enormi i danni alle infrastrutture. A Jérémie però è andata meglio del previsto”.
A riferirlo è padre Massimo Miraglio, borgarino, missionario camilliano che da vent’anni vive ad Haiti. L’isola del Centro America, così come tutta l’area caraibica, è stata investita tra ieri e l’altro ieri dalla furia devastatrice dell’uragano Melissa, la terza tempesta con la pressione più bassa al centro di cui si abbia riscontro.
Padre Massimo, che attualmente ricopre l’incarico di parroco della comunità di Pourcine-Pic Makaya, nella parte più impervia del Paese, in questi giorni si trova bloccato, proprio a causa delle condizioni meteo, nella cittadina di Jérémie.
Da qui è riuscito a scrivere agli amici che sono in Italia per un aggiornamento della situazione.
“L’uragano Melissa sta lasciando le nostre coste – racconta padre Massimo -. Dietro di sé una scia di morte, sofferenze e devastazioni soprattutto in Giamaica e a Cuba. Con domani, giovedì, la situazione meteo da noi dovrebbe ritornare “normale”.
In Haiti si contano diversi morti e feriti. Enormi i danni alle fragili infrastrutture così come all’agricoltura. Al momento non si può neppure fare un bilancio approssimativo, si vedrà con il passare dei giorni”.
“A Jeremie è andata molto meglio del previsto – rassicura il missionario -, ma da domenica non ho contatti con la Parrocchia (di Pourcine-Pic Makaya, ndr). Sicuramente in montagna la situazione è molto più difficile! Spero, con il miglioramento del tempo, di avere presto loro notizie e appena possibile (le strade per il momento sono impraticabili) di salire a Pourcine-Pic Makaya”.
Il messaggio di padre Massimo si conclude, come sua consuetudine, con parole di ringraziamento: “Grazie mille a tutti voi, cari amici, che ci avete accompagnato con la vostra amicizia e preghiera”.






