
Tutte le pagine hanno uno sfondo nero. Ma non incutono paura. Anzi, se le si guarda lasciandosi guidare dalle parole di questa favola moderna, sembrano quasi distendersi a custodire un segreto pronto a svelarsi. Del resto l’ha promesso il titolo allorchè evoca esplicitamente la nascita.
A ogni secolo la sua favola. Così Luca Bertaina abbandona improbabili fate e streghe, principi azzurri e case di marzapane per accompagnarci addirittura nelle profondità dell’universo, dell’immenso, in un tempo in cui “una grande coperta di dolce tenebra avvolgeva le sconfinate distanze”.
Ci racconta dunque di un big bang dimesso, senza clamori, lontano dal disordine, fatto di stelle che si fanno strada trapuntando questa coperta di piccoli punti luminosi. È chiaro l’invito a lasciarsi cullare, a sognare perforando, appunto, quel nero delle pagine.
E pagina dopo pagina si arriva al cuore della favola. L’appello all’infinitamente grande si rivela in realtà lo specchio dell’infinitamente piccolo. Il silenzioso big bang che lascia emergere le stelle fa il pari con un altro big bang, quello del nascere di una nuova piccola stella che nella sua lucentezza porta con sé la ricchezza di una nuova vita.
Oggi come ieri la favola conferma la sua capacità narrativa attraverso la leggerezza delle parole e il tratto semplice e delicato delle illustrazioni.
Un racconto rivolto ai più piccoli per ricordare che la nascita è esplosione di luce e di amore capace di trapuntare la vita con una nuova piccola stella. Piccola eppure così importante ed essenziale per far risplendere il cielo.
È nata una stella
di Luca Bertaina, illustrazioni di Federica Silvestro
Editrice Il cielo stellato
euro 16





