Il nuovo biodigestore di Borgo San Dalmazzo sarà pronto per avviare la marcia provvisoria del primo digestore entro la fine di marzo, con la prima produzione di biometano prevista per aprile, mentre il secondo digestore entrerà in funzione in seguito. La conclusione dei lavori è fissata per fine gennaio. Le date, già anticipate alle commissioni consiliari nei recenti incontri, sono state confermate nel corso del sopralluogo di venerdì pomeriggio alla presenza di Paolo Foietta, presidente dell’Autorità Regionale Rifiuti Piemonte, delle sindache di Borgo San Dalmazzo e Cuneo, Roberta Robbione e Patrizia Manassero, e dei rappresentanti di Acsr e Cec (i presidenti Giancarlo Isaia e Pier Giorgio Quiriti, e le direttrici Cristiana Giraudo e Simona Testa).
L’intervento, dal valore di circa 15 milioni di euro – di cui 13 finanziati con fondi Pnrr – consentirà di produrre biometano dai rifiuti organici in un processo energeticamente sostenibile. Le opere civili sono state completate prima dell’inverno e la posa dell’impiantistica terminerà entro metà gennaio. Seguirà la fase di collaudo e di marcia provvisoria, per poi passare alla messa in esercizio definitiva a fine marzo.

“Se tutto procederà bene, la produzione inizierà già ad aprile 2026 – ha detto Giancarlo Isaia, presidente di Acsr – Avremo biometano e un compost di qualità”. Cristiana Giraudo, direttore generale di Acsr, ha spiegato: “Partiremo con un solo digestore, poi entreranno in funzione entrambi in parallelo”. L’impianto potrà trattare fino a 35.000 tonnellate annue di rifiuto organico e 10.000 di verde e sfalci.
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