
“Murir vol dir pa estre vist. Ma se escoutou, sentou i tiéi pas, soun ver coumo nosti pas: la terro es facho de ciel”! – Morire vuol dire non essere visti. Ma se ti cerco, sento i tuoi passi, sono veri come i miei passi: la terra è fatta di cielo” (Sergio Arneodo)! Con questa convinzione, uomini e donne di montagna, hanno da sempre continuato a cercare futuro, a vivere. Ma tutto ciò non potrebbe accadere se mancasse la percezione di vicinanza da chi ci vuole bene, da chi ci ha allevati, presi per mano, da chi ha segnato questa terra come il torrente ha scavato la roccia!
Marìo de Lesto (soprannome della sua famiglia), la maestra, ha trascorso i suoi anni di didatta passando per le scuole dell’alta Valle Grana: Sen Pìe / San Pietro Monterosso, Frise, Castelmagno, Sancto Lucio. Qui ha trasmesso la passione per la scoperta del sapere, l’amore per gli altri, la fede nell’uomo ed in Dio, il rispetto per i “reire” / gli antenati e per la natura, il fascino della poesia, la bellezza della lingua provenzale alpina…
A dieci anni dalla sua scomparsa, questa genuina figura di donna di montagna – nella memoria di tutti, sempre sorridente ed accogliente – viene ricordata, venerdì 24 ottobre, ore 21, nell’aula in cui ha insegnato per oltre quarant’anni: la “Escolo di Coumboscuro”. Una modesta stanza ricavata nella canonica, appena dietro la chiesa. Un appuntamento aperto a tutti coloro che la hanno conosciuta, alle generazioni di ragazzi che sono stati suoi allievi, a chi le è stata vicino o collega.
Sarà un momento passato attorno alla stufa, alimentata, come e nelle veglie tradizionali dai ceppi portati da chi avrà il piacere di esserci. In quel luogo di “resistenza e servizio della cultura” (come sono state tutte le scuole di montagna), attorno a quel fuoco, memorie, affetto, testimonianze di chi ha piacere di intervenire… Ma soprattutto il desiderio di trovare il coraggio di prendere il testimone di quei personaggi come “Marìo de Lesto”, che hanno contribuito a far prosperare e donare un destino dignitoso alle comunità delle Alpi. Poiché la scuola, innanzitutto, è luogo di condivisione, crescita e dignità.
Sarà dunque una “veià/veglia” per conservare convintamente la memoria di una figura popolare delle montagne cuneesi, ma anche desiderio per far in modo che queste valli del Sud Piemonte non siano condannate ad un destino di terra anonima, ma bensì luoghi forti di storia e civiltà, capaci di aggrapparsi alle figure carismatiche, personaggi d’ancoraggio per individuare una direzione, un cammino d’onore e orgoglio: ritrovare la fierezza di vivere della propria cultura, della propria gente. “Marìo la Maestro” l’ha insegnato per una vita e ora ne siamo certi: “La terra è fatta di cielo”!.
La celebrazione della Messa “in memoria” di Maria Comba Arneodo, sarà presso la parrocchiale di Santo Lucio de Coumboscuro, domenica 26 ottobre alle ore 8,30.





