Questo è quanto avviene dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Perché a Paesana, da quasi tre anni, dalle 11 di sera alle 7 del mattino dei giorni feriali ed alle 8 di quelli festivi, le campane restano mute. Tutto senza colpo ferire. D’accordo il Vescovo Bodo, ancor più lo stato italiano” ci dice un amareggiato don Celestino Ribero, parroco di Paesana. Proprio la legge stabilisce infatti che il suono delle campane deve rientrare nella “normale tollerabilità”, un limite di decibel che può aumentare in occasioni liturgiche, che sono espressioni del diritto di culto. Un suono eccessivo e non necessario – dice la legge – come quello che scandisce le ore può essere considerato un disturbo alla quiete pubblica, paradossalmente anche su segnalazione di un solo cittadino.
Secondo la CEI le campane sono prima di tutto uno strumento per il culto, ed i loro rintocchi collegati alle funzioni ed il loro suono non avvenire prima delle 7 o dopo le 23, fatta eccezione la Pasqua ed il Santo Natale.
Ogni Comune può avere un regolamento specifico in merito, ma Paesana sembra esserne sprovvisto.





