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Martedì 22 gennaio 2019

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“L’aumento del pedaggio sulla Torino – Savona è una doppia ingiustizia”

L'onorevole Enrico Costa scrive al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli

La Guida - “L’aumento del pedaggio sulla Torino – Savona è una doppia ingiustizia”

Mondovì – “L’aumento dei pedaggi autostradali del 2,22% della Torino-Savona è una vera ingiustizia per la nostra terra, che si aggiunge a quella che porta chi vi transita a pagare un supplemento di circa un euro e mezzo per la tangenziale di Torino – così scrive l’on. di Forza Italia Enrico Costa al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli -, a prescindere che la si percorra o meno, mentre chi entra in tangenziale dagli svincoli urbani della città di Torino lo può fare gratuitamente. Infatti, chi proviene dagli assi autostradali in entrata verso Torino, o in uscita da Torino, si trova costretto a pagare parte del pedaggio alla società che gestisce la tangenziale di Torino (Ativa). Al contrario, chi percorra la tangenziale di Torino anche per 55 km, accedendovi e uscendovi attraverso svincoli urbani, non è tenuto a pagare alcun pedaggio. Un esempio è quello dell’utente proveniente dalla provincia di Cuneo. La barriera sulla A6 (Torino-Savona) è posizionata a Carmagnola: l’importo da pagare ad Ativa Spa, circa un euro e mezzo, è ricompreso nel prezzo del biglietto della tratta autostradale.
Ritengo non possa valere l’obiezione secondo cui quella parte del pedaggio risulta corrispondere all’utilizzazione di quei tratti di strada che collegano la tangenziale con le autostrade e che il costo debba parametrarsi al numero di km dei raccordi, in quanto con tali risorse viene gestito l’intero tratto (anche, quindi, tutti i km della tangenziale nord e della tangenziale sud per i quali Ativa non introita alcun pedaggio).
Sono sicuro che non Le sfuggirà l’iniquità della situazione; mi appello, dunque, alla Sua sensibilità per individuare un sistema di pedaggio più equo per i cittadini, con una diminuzione del carico gravante sui “pendolari”.
Le sarei grato se potesse darmi la Sua disponibilità ad un incontro per affrontare questa annosa problematica che coinvolge molti utenti, ai quali non sarebbe facile giustificare il permanere di una simile disparità di trattamento”.

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