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Sabato 15 dicembre 2018

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Il sogno di Simone: vivere in montagna grazie a foto e turismo

Simone Mondino, fotografo 30enne apprezzato anche all'estero, punta a rilanciare la Granda attraverso le immagini delle bellezze del territorio

Fossano – “Io ho un sogno: vivere in montagna grazie alla fotografia e al turismo, dando alle nostre zone la possibilità di rinascere e di sviluppare economia, dando prospettive concrete ai giovani che come me vogliono sviluppare al meglio le loro passioni. In altri luoghi questo è possibile, perché qui non si riesce? Per di più abbiamo un gioiello, viviamo in una terra bellissima che tutto il mondo ci invidia: passeggiamo su una miniera d’oro e non sappiamo valorizzare questo tesoro. Io quando vado all’estero e dico che sono cuneese, mi sento dire che sono fortunato e vivo in uno dei posti più belli del mondo. E allora perché ‘fuori’ se ne accorgono, mentre noi non riusciamo a valorizzare tutto questo?”.
Ci sono la passione, l’entusiasmo e la determinazione dei giovani che hanno respirato il mondo ma sono ben legati alle radici, nelle parole del 30enne fossanese Simone Mondino, fotografo con esperienze internazionali e la voglia di rimanere in Granda. Con un progetto ben preciso, forse visionario secondo tanti cuneesi ma in realtà collaudato in altri Paesi, e quindi “perché qui no?”: una casa della fotografia, un villaggio in montagna dove ospitare operatori del settore, workshop e iniziative.
“Per dare un respiro internazionale al cuneese e alle sue vallate, per espanderne la visibilità attraverso uno strumento potentissimo come l’immagine – spiega -. Gli scenari non mancano, anzi sono tantissimi e unici; anche gli strumenti sono ormai a portata di mano per ottenere risultati un tempo impensabili. Basta pensare ai social network e a tutte le tecnologie di comunicazione, che in un attimo raggiungono migliaia di persone, che a loro volta possono moltiplicare il messaggio, avvicinando tutto il mondo. E portandolo anche a conoscere e a raggiungere Cuneo, le sue vallate, i suoi paesaggi, i suoi prodotti”.
Mondino mette in evidenza alcune immagini per sottolineare il potenziale comunicativo della Granda. “Quando sono in giro per il mondo o quando sono in contatto con l’estero, in genere scelgo queste immagini per mostrare dove vivo: Cuneo, Fossano, il Monviso e le Langhe. E tutti rimangono conquistati da tanta bellezza”.


La sua storia di fotografo inizia a 13 anni e ha una data: 6 gennaio 2001, quando il ragazzino assiste estasiato a un’abbondante nevicata e chiede come “regalo della Befana” una macchina fotografica, proprio per fissare le immagini di manto bianco e fiocchi. “Sono un appassionato di meteorologia e questo mi ha avvicinato ancora di più alla fotografia. Per me è bello tutto quello che è neve, temporali, maltempo”, afferma scherzando, ma non troppo.
Dopo il liceo tecnologico e un periodo di Università della Montagna, oltre a master e corsi, Mondino porta avanti la sua formazione di autodidatta nella fotografia. Finché un giorno, dopo vari lavori che accompagnano gli studi, decide di investire i risparmi in attrezzature e di lavorare come fotografo, dal 2012 fino allo scorso anno. A ottobre 2017, cambia settore fotografico e si dedica a progetti di altro genere, sempre per immagini: montagna e turismo diventano gli unici ambiti su cui il giovane intende operare (lasciando anche i matrimoni, su cui si era specializzato: “Ho ancora tante richieste, in questi ultimi mesi ne ho rifiutati almeno 60”, aggiunge).


Il suo sogno di lavorare nelle terre alte e per il turismo lo porta nel resto d’Italia, in particolare sulle Dolomiti, ma anche all’estero (tra cui Slovenia, Francia, Islanda, Canada), dove gli viene lasciata carta bianca e viene riconosciuto il valore dei suoi lavori. “Al livello tecnico della realizzazione – spiega – unisco un taglio artistico e l’utilizzo dei social, grazie a decine di migliaia di follower e di visualizzazioni delle foto ogni settimana. Eppure qui faccio fatica, non riesco a fare quello che vorrei. E questo fa arrabbiare ancora di più, perché qui abbiamo l’oro. All’estero se ne stanno accorgendo: Lonely Planet ha indicato il Piemonte come la più bella regione da visitare nel mondo, parlando espressamente di montagne e Langhe, quindi del cuneese. Dobbiamo aspettare lo straniero di turno che arriva, investe e fa un ottimo lavoro grazie alle nostre risorse paesaggistiche?”.
“Io amo follemente questa provincia, non la cambierei con nulla al mondo – conclude -. Siamo fortunati, ma sono anche convinto che dovremmo rivoluzionare molti elementi. Qui abbiamo tutto ma ci manca quello scatto in più per farci apprezzare e amare. Abbiamo il motore di una Ferrari sotto il telaio di un’utilitaria. È difficile trovare supporto per quello che si vorrebbe fare e io forse non ho voce in capitolo, però ci credo e mi metto in gioco. Il mio sogno è di lanciare il più possibile la provincia di Cuneo, in modo da creare economia sul territorio a partire dal turismo: tantissima parte della Granda potrebbe vivere grazie a questo”.

Nelle immagini: Simone Mondino in montagna e sotto la neve; una sua suggestiva fotografia del Monviso; la sua foto di Cuneo vista dall’alto che ha fatto il giro del web

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