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Venerdì 19 ottobre 2018

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Il nuovo ospedale va costruito a Tetto Garetto

Otto sindaci dell’Oltregesso chiedono di localizzare la nuova struttura sanitaria nell’area vicina all'Auchan

Caro direttore,

chi le scrive è un gruppo di sindaci di comuni dell’hinterland cuneese motivati dalla preoccupazione che nel dibattito sulla localizzazione della nuova struttura sanitaria di cui si parla da tempo non vengano presi in considerazione gli aspetti più importanti di un’operazione così impattante per il territorio. Un ospedale come il Santa Croce di Cuneo è e dovrà essere sempre più un polo di eccellenza, capace di attrarre competenze professionali di primo piano per costituire un punto di riferimento territoriale, ma anche e soprattutto regionale. Una struttura siffatta dovrà, quindi, essere in grado di soddisfare alcuni requisiti fondamentali imprescindibili: la facilità e la velocità di accesso dal territorio circostante e dalle principali arterie che ci collegano con territori più lontani, la possibilità di gestire senza ingorghi e senza problemi alla viabilità i flussi in entrata ed in uscita, la possibilità di prevedere in futuro un’eventuale ulteriore espansione onde evitare i problemi riscontrabili nell’attuale localizzazione sull’altipiano.

Dall’incontro pubblico con l’assessore regionale alla sanità Saitta sono passati sei mesi ed alcune ipotesi di localizzazione sono state proposte da più parti: tutte, però, incapaci di soddisfare i requisiti sopra menzionati.

Da un esame delle possibilità di localizzazione sul territorio comunale di Cuneo emerge che i terreni liberi nella zona vicino al centro commerciale in località Tetto Garetto (Auchan) possano costituire una valida alternativa alle altre posizioni, in quanto già serviti dalle principali vie di comunicazione del territorio (autostrada; circonvallazione bovesana che collega velocemente la città di Boves, le valli Pesio e Vermenagna e, attraverso la cosiddetta Est-Ovest, la parte sud della città di Cuneo, la città di Borgo San Dalmazzo ed i comuni dell’oltre Stura comprese le valli Grana e Maira; bretella autostradale che collega il territorio di pianura compresi i comuni di Centallo e di Fossano; SP 422 che collega la zona nord della città di Cuneo ed i comuni di pianura oltre Gesso; SP 564 che collega i comuni del monregalese; oltre alla vicina linea ferroviaria Cuneo – Mondovì che potrebbe così favorire l’attivazione del progetto di metropolitana leggera a servizio delle principali città della Provincia). L’esistenza di una rete viaria – a veloce scorrimento rispetto ad altre zone, ad esempio corso Francia – e ferroviaria in un contesto poco urbanizzato consentirebbe poi di gestire nel modo ottimale i flussi in entrata ed in uscita dal nuovo polo sanitario senza pregiudicare la viabilità del capoluogo. La disponibilità di spazi aggiuntivi oltre a quelli richiesti dalla nuova costruzione sarebbe, inoltre, un ulteriore punto di forza della zona, per evitare in futuro di essere limitati da costruzioni già esistenti. Infine, la vicinanza alla centrale del teleriscaldamento che serve l’altipiano può essere vista come un ulteriore vantaggio per rendere più conveniente una voce importante nella gestione ordinaria della struttura, quale la spesa per riscaldamento.

 

Michele Alberti – Sindaco di Margarita

Lorenzo Busciglio – Sindaco di Beinette

Sergio Bussi – Sindaco di Chiusa di Pesio

Giuseppe Chiavassa – Sindaco di Centallo

Mauro Fissore – Sindaco di Morozzo

Tommaso Masera – Sindaco di Montanera

Battistino Pecollo – Sindaco di Castelletto Stura

Paolo Renaudi – Sindaco di Peveragno

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