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Venerdì 16 novembre 2018

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L’insegnamento dei ragazzi thailandesi

Il senso di piccolezza ci faccia riflettere di quanto gli egoismi siano vani

Uno stretto passaggio, da una parte il ventre della montagna, dall’altra il mondo con i suoi colori e la liberta di un verde paesaggio. In questi giorni la notizia dei ragazzi Thailandesi intrappolati ha fatto il giro del mondo, generando un profondo senso di affetto e comprensione comune della tragedia. Nella quale al centro della narrazione vi è la vita che tenta di sconfiggere la morte in una gara contro il tempo. Non soffermiamoci ora sulla tragedia in sé, cerchiamo di andare nel profondo della terra, affondando in quel terreno fertile presente in tutti noi che stimola il pensiero. I soccorritori accorsi da ogni parte del mondo rappresentano molto bene cosa l’uomo possa fare quando gli eventi avversi lo superano di misura. Nel cuore che batte nel petto di ognuno di loro vi è la risposta ad un modo che sembra aver perso il senso di umanità. E’ come se le pulsazioni fossero le stesse, allineate su quel sottile confine che separa la vittoria dalla disfatta. Quell’impeto di vita che si instaura negli esseri umani quando essi devono affrontare una sfida comune. La cosa sorprendente è che la condizione dell’uomo non viene alterata dalle circostanze, dal ceto e dalla ricchezza. Davanti alla tenacia di quei ragazzi tutti si sono sentiti piccoli, da Elon Musk alla madre contadina. Poiché nell’uomo vi è la forza, che non cambia di fronte all’evidenza del fato che ogni vita ha dignità in sé e per sé. E questo ci riporta al nostro senso di fraternità, all’obbligo di essere uniti nelle avversità. Consapevoli che la partita della vita si gioca su un campo in pendenza contro avversari, ad esempio la Natura, che non potremo mai domare. Tutto questo affinché il senso di piccolezza ci faccia riflettere di quanto gli egoismi siano vani, e che quando gli eventi sembrano superarci, solo il comune spirito di carità può condurci, attraverso un cunicolo stretto e impervio, all’esterno di noi stessi.

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