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Mercoledì 15 agosto 2018

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Educatore e allenatore è accusato di rapporti sessuali con minorenni

Indagini scaturite dalla segnalazione dei genitori di una ragazzina. Sarebbero emerse anche cessioni di sostanze stupefacenti

La Guida - Educatore e allenatore è accusato di rapporti sessuali con minorenni

Caraglio – Nei giorni scorsi i finanzieri cuneesi (Sezione mobile del Nucleo di Polizia economico-finanziaria del capoluogo) hanno dato esecuzione a misure cautelari per un 33enne – M. D. L. le sue iniziali -, educatore alla scuola media caragliese e allenatore di una squadra femminile di softball (nel torinese), per l’accusa di aver compiuto atti sessuali con minorenni e di aver ceduto a minori sostanze stupefacenti: per lui è scattato il divieto di dimora nel territorio della provincia di Cuneo e quello di avvicinamento entro i 300 metri dai luoghi frequentati da una delle ragazze, come disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cuneo.
Le indagini e gli accertamenti diretti dal Sostituto Procuratore dr.ssa Francesca Lombardi, della Procura della Repubblica di Cuneo, hanno preso l’avvio da una segnalazione dei genitori di una ragazza che frequenta quell’istituto scolastico: lamentavano un interessamento “particolare” verso le studentesse da parte dell’indagato. Costui, nella sua funzione di educatore e di allenatore sportivo, avrebbe intrattenuto relazioni sentimentali con le adolescenti, che sarebbero poi sfociate nel compimento di atti sessuali, secondo quanto riferito dai finanzieri.
L’attività di polizia giudiziaria, condotta attraverso pedinamenti e appostamenti nelle vicinanze dell’istituto scolastico, di alcuni centri sportivi e palestre del caragliese, e con l’analisi dei numerosi messaggi delle chat e foto presenti sui cellulari di alcune minorenni, hanno consentito di acquisire sufficienti indizi a supporto del reato ipotizzato. Per gli elementi acquisiti nella prima fase delle indagini, il pubblico ministero ha disposto la perquisizione locale e personale dell’indagato.
L’attività ha portato al sequestro del computer e di apparecchi elettronici in uso all’indagato, il cui esame ha permesso di acquisire concreti e più circostanziati elementi di responsabilità in ordine al reato di atti sessuali con minori e ha anche portato all’acquisizione di elementi probatori inerenti l’uso e la cessione di sostanze stupefacenti ad alcune studentesse.
Alla luce di quanto emerso dalle indagini, è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Cuneo nonché il divieto di avvicinamento entro i 300 metri dai luoghi frequentati da una delle ragazze. Sono tuttora in corso altre indagini sul conto dell’educatore, per individuare eventuali ulteriori casi di abusi commessi ai danni di altre adolescenti.

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