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Lunedì 19 febbraio 2018

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Nuova legge regionale per la gestione dei rifiuti

La Guida - Nuova legge regionale per la gestione dei rifiuti

Torino – Il consiglio regionale ha approvato nella mattina di giovedì 28 dicembre la nuova legge che disciplina il governo della gestione dei rifiuti, che darà ai piemontesi un nuovo sistema incentrato sui principi di razionalizzazione, di maggiore efficienza e di riduzione dei costi.Il provvedimento ha principalmente il compito di semplificare la disciplina di alcune materie in precedenza previste da più leggi. La nuova legge prevede la fusione degli attuali 21 consorzi di bacino in 9 nuovi consorzi di area vasta, attribuendo ai sindaci il compito di provvedere alle funzioni inerenti la prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, la riduzione, la raccolta differenziata e il trasporto. I singoli Consorzi di area vasta suddivideranno il proprio territorio di riferimento in aree territoriali omogenee funzionali allo svolgimento dei servizi. Per la gestione degli impianti, la nuova legge sostituisce le attuali 8 Autorità Territoriali Ottimali provinciali (ATO) con un’unica autorità di dimensione regionale a cui attribuisce, in modo univoco, le funzioni di realizzazione e gestione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti a tecnologia complessa, comprese le discariche.Lo scopo principale di ogni singolo consorzio di area vasta è quello di raggiungere gli obiettivi prefissati nel piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, approvato dal Consiglio regionale nel 2016. Il Piano prevede di raggiungere entro il 2018 la produzione annua di rifiuto indifferenziato non superiore a 190 chilogrammi per abitante e i 159 chilogrammi pro-capite entro il 2020. Tali obiettivi sono procrastinati di due anni unicamente per la città di Torino, in ragione della sua dimensione demografica e delle sue caratteristiche peculiari.La legge disciplina infine il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, e provvede a ricondurre in capo alla Regione le competenze relative alla riscossione dello stesso, il quale viene determinato in nuovi importi che tengono conto delle premialità da assegnare ai Consorzi virtuosi che conferiranno meno rifiuti in discarica e promuoveranno la riduzione degli stessi a livello generale. Si prevederanno, al contrario, sanzioni amministrative in caso i singoli Consorzi di area vasta non raggiungano gli obiettivi previsti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti urbani.“Si tratta di un grande risultato, raggiunto grazie al lavoro di anni e al coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, in primo luogo i sindaci e le associazioni ambientaliste – afferma l’assessore all’Ambiente della Regione, Alberto Valmaggia – Finalmente il Piemonte avrà un sistema univoco di gestione degli impianti a tecnologia complessa e delle singole discariche. In più, verrà portato a regime un sistema omogeneo per ogni territorio coincidente con le singole province e la Città Metropolitana, con cui verrà incentivata la riduzione dei rifiuti e il corretto trattamento di questi attraverso il riuso e la differenziazione, prevedendo un sistema tariffario incentrato sul principio che chi inquina di più paga di più”.In prima battuta il testo del disegno di legge era stato approvato a maggioranza dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale, dopo 30 sedute che hanno visto la presentazione e la discussioni di numerosi emendamenti, alcuni dei quali hanno contribuito a migliorare in modo sostanziale il testo rispetto a quello licenziato dalla Giunta regionale, anche grazie al contributo offerto dagli oltre 60 soggetti coinvolti nelle consultazioni, tra enti pubblici, associazioni, consorzi di bacino e organizzazioni sindacali.

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