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Lunedì 10 dicembre 2018

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Colle della Maddalena, interventi prima dell’inverno

La Guida - Colle della Maddalena, interventi prima dell’inverno

Argentera – Si sono dati appuntamento ieri giovedì 26 settembre, al rifugio della Pace, situato al confine tra Italia e Francia, italiani e francesi per unincontro dal titolo “Per una migliore viabilità del colle della Maddalena”, riunione alla quale hanno partecipato le istituzioni dei due Stati transfrontalieri. Invitati, presenti e protagonisti del dibattito, organizzato da AstraCuneo – Associazione Trasportatori, erano la Prefettura di Cuneo e la Sotto-Prefettura di Barcelonette, l’Anas con l’Ingegner Gemelli, per la Regione Paolo Milanesio a far le veci dell’assessore Francesco Balocco, e per la Provincia il vice presidente Flavio Manavella, il Dipartimento des Alpes de Haute Provences e la Maison Tecnique di Barcelonette, oltre che i rappresentati delle amministrazioni territoriali locali dei comuni della Valle Stura, il Presidente dell’Unione Montana Loris Emanuel e le autorità di controllo Italiane (in prima linea Polizia Stradale di Cuneo e Carabinieri – Comando di Borgo San Dalmazzo e Pietraporzio), nonché la Gendarmerie francese. L’obiettivo della riunione era, oltre che avvicinare le istituzioni dei due Stati verso una maggiore collaborazione nella gestione del colle, anche consentire a tutti gli interlocutori interessati alla viabilità della SS 21 di sedersi intorno ad un tavolo, per la prima volta tutti insieme, al fine di discutere delle principali problematiche inerenti la viabilità. Le difficoltà che ogni anno concernono la circolazione del valico internazionale infatti spaziano dagli intraversamenti dei veicoli pesanti, che talvolta durante la stagione invernale raggiungono i tornanti oltre Argentera senza gli adeguati equipaggiamenti da neve, ai controlli su chi ha il permesso di transitare (la percorrenza è regolamentata da un’apposita ordinanza francese che limita il passaggio ai veicoli adibiti al rifornimento locale), passando per uno scambio delle informazioni tra gli enti proprietari delle strade, la quale non risulta sempre istantanea ed efficiente. Le soluzioni a tali difficoltà sono state studiate grazie ad un confronto ricco di spunti e che ha riscontrato la volontà attiva, da parte di tutti i presenti, di collaborare alla causa comune. Mentre alcuni temi andranno ulteriormente approfonditi, ad oggi è stata ribadita l’esigenza di procedere per il quarto anno consecutivo con il progetto di distacco artificiale delle valanghe sul versante italiano (PIDAV), reso possibile grazie all’impegno di Regione Piemonte, Anas, Unione Montana e Associazioni di categoria. Il Pidav negli ultimi tre anni ha consentito di ridurre i giorni di chiusura causati dal rischio valanghe, ed al riguardo le parti hanno rinnovato l’impegno a reperire le risorse necessarie per proseguire anche per il prossimo inverno la sperimentazione in attesa degli esiti dello studio del Politecnico di Torino (finanziato da Regione e Fondazione Crc) per il posizionamento degli esploditori fissi, la cui installazione sarà ulteriormente finanziata da un progetto Transfrontaliero Alcotra già approvato. Anas ha inoltre ribadito la volontà di inserire nella programmazione pluriennale la realizzazione di un sistema paravalanghe che risolverebbe in via strutturale tale problematica, ma che richiede tuttavia ancora tempi lunghi. Inoltre è stato stabilito che verranno disposte specifiche e tecniche intese per una migliore comunicazione sulla transitabilità del colle in collaborazione fra Dipartimento francese e Anas. A conclusione dell’incontro ANAS, stimolata sul tema “variante di Demonte” ha inoltre confermato che nel Contratto di Programma è stato inserito l’intervento per 50 milioni e che i lavori verranno appaltati entro il 2018.I temi affrontati ed i provvedimenti considerati, oltre che migliorare generalmente la gestione del colle, hanno l’obiettivo di limitare, evidentemente, anche le chiusure durante il periodo invernale. Gli organizzatori dell’evento, attraverso le parole dei Presidenti di Astra Diego Pasero e Matteo Toselli, nonché del Segretario Guido Rossi, si dicono soddisfatti di quanto discusso, nella speranza che si possa dar seguito pratico alle importanti proposte avanzate.

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