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Lunedì 10 dicembre 2018

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Inaugurata installazione ambientale a La Morra

La Guida - Inaugurata installazione ambientale a La Morra

La Morra – È stata inaugurata domenica 23 aprile la prima installazione ambientale del progetto Atelier del Camouflage ideato dall’artista Hilario Isola. L’opera è realizzata in collaborazione con il Comune di La Morra nell’ambito dell’azione Nuovi Committenti, curata da a.titolo con il sostegno della Fondation de France e dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte nel quadro del progetto “Dopo l’Unesci, Agisco!” che promuove atti di salvaguardia, recupero e valorizzazione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.Affiancando le azioni del progetto della Regione Piemonte “Dopo l’Unesco, Agisco!”, il progetto Atelier del Camouflage s’inserisce nel paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuto da Unesco Patrimonio Mondiale: un’opera ambientale che invita alla scoperta del paesaggio e che sollecita, attraverso l’arte contemporanea, uno sguardo inedito su questi luoghi per tenere viva l’attenzione verso di essi e il loro modo di farne esperienza, prendendosi cura dei centri storici, delle borgate e dei percorsi turistici. “Questo progetto, e i tanti attori del territorio che hanno contribuito alla sua realizzazione, testimoniano quanto il riconoscimento UNESCO sia stato importante nella crescita culturale sui temi della qualità del paesaggio. Un tema che emerge con particolare forza grazie a questa prima applicazione di Atelier del Camouflage a La Morra, e che rappresenta un segno tangibile del percorso che stiamo portando avanti sui temi dell’arte e del suo contributo alla salvaguardia del paesaggio”. Lo dichiara Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte. La scelta di La Morra, Comune nel cuore delle Langhe e terra d’elezione del Barolo, come sito per la prima applicazione di Atelier del Camouflage permetterà ai visitatori di cercare e scoprire l’opera ambientale di Hilario Isola passeggiando attraverso i sentieri, affacciandosi in punti panoramici del territorio e passando tra i boschi e le grandi vigne del Barolo. Una scoperta che metterà in dialogo l’arte contemporanea con punti di interesse botanico, beni storici e culturali del centro storico e delle frazioni.“La realizzazione del progetto Atelier del Camouflage è un’ottima opportunità per riscoprire il bellissimo balcone nella Rocca di piazza Castello – dichiara Maraluisa Ascheri, sindaco di La Morra – Un angolo che coniugando arte e natura diventerà un palcoscenico sulla bellezza delle Langhe”. Il progetto Atelier del Camouflage nasce da una ricerca sulle possibilità di utilizzo del camouflage come pratica di arte ambientale, che ha permesso la sperimentazione e la messa a punto di un nuovo tessuto ecosostenibile per esterni con lo scopo di contrastare e mitigare l’impatto visivo di fabbricati, capannoni o altri manufatti invasivi nel paesaggio: un materiale ad alta prestazione estetica capace di ridisegnarne forme e colori e di alterarne la percezione visiva, mimetizzandosi con il territorio circostante. Il progetto è sviluppato da Hilario Isola in collaborazione con i laboratori di ricerca e sviluppo di importanti aziende del territorio: Sublitex, divisione di Miroglio Textile, Ferrino&C e Sinterama, coadiuvate dalla Tessitura Oreste Mariani e da GPlast Technology. Il contributo delle aziende, oltre al finanziamento della ricerca, comprende anche il sostegno alla prima applicazione del progetto con una proposta di mitigazione ambientale in spazi pubblici o strutture di interesse collettivo, che è stata rivolta ai 101 Comuni dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sulla scia di quanto operato dal progetto regionale “Dopo l’UNESCO, Agisco!”.Per la prima applicazione di Atelier de Camouflage, l’artista ha concepito per La Morra l’opera dal titolo Il quarto paesaggio, destinata alla copertura del muro di cemento armato che si estende a ridosso degli antichi Bastioni del Belvedere su una super cie di duecento metri quadrati. L’opera, un omaggio al maestro del divisionismo italiano, il piemontese Pellizza da Volpedo (1868-1907), si propone al tempo stesso come opera d’arte ecologica e come inedita forma di “restauro” del paesaggio. Informata da principi ottici e caratterizzata dall’accostamento e dalla sovrapposizione di colori complementari in micro pennellate direzionali giustapposte, diviene nel progetto di Hilario Isola nuova materia per dipingere. A uno sguardo da vicino, che ne rende leggibile la meticolosa texture, la pittura rivela infatti se stessa in tutta la ricchezza di variazioni e di effetti luminosi, mentre mostra il suo contenuto  figurativo se osservata da lontano, ridisegnando un’inedita porzione di paesaggio insieme nuova e antica, in suggestivo equilibrio tra natura e artificio.  Il tessuto utilizzato da Hilario Isola per la realizzazione dell’opera Il quarto paesaggio è un nuovo materiale tecnologico prodotto e ingegnerizzato, con il coordinamento della producer Barbara De Micheli, delle aziende Sublitex, divisione di Miroglio Textile leader della stampa su tessuto, Ferrino&C, leader dell’Outdoor, e Sinterama, leader nella produzione di fili e filati di poliestere colorati, con il supporto della Tessitura Oreste Mariani per la produzione del tessuto e GPlast Technology per il taglio. Il tessuto è realizzato dalla Tessitura Oreste Mariani con  lo in poliestere New Life prodotto da Sinterama, ricavato dal riciclaggio di bottiglie in PET, ed è stato stampato da Sublitex con la tecnica della sublimazione (senza uso di acqua) e poi fustellato. L’installazione dell’opera è stata progettata e realizzata da Ferrino&C.

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