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Mercoledì 25 aprile 2018

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Fossano, si cerca di capire le cause e si chiede sicurezza per chi viaggia

La Guida - Fossano, si cerca di capire le cause e si chiede sicurezza per chi viaggia

Fossano – Il crollo di un viadotto della tangenziale di Fossano, martedì pomeriggio, ha acceso i riflettori sul problema sicurezza e sulla necessità di manutenzione per le infrastrutture del nostro Paese, anche quelle più recenti. L’enorme massa del viadotto, collassata sulla strada sottostante, verrà rimossa per permettere rilievi approfonditi, alla ricerca delle cause. Tragedia sfiorata e traffico in tilt Intorno alle 14.30 si era da poco allontanato un mezzo pesante, dal posto di blocco dei Carabinieri sotto il viadotto nella zona tra il cimitero urbano e la rotatoria verso Marene e la Reale: i due militari (52 e 23 anni) hanno sentito rumori e si sono spostati dall’area, e pochi istanti dopo il ponte è crollato, con una nuvola di fumo. Non passavano veicoli in quel momento né sopra né sotto la tangenziale, solo per un miracolo non si è sfiorata la tragedia: oltre al viadotto, l’unico danno materiale è la vettura dell’Arma in servizio. Il traffico è stato bloccato ed è andato in tilt, sono scattati interventi (Vigili del fuoco e tecnici) per la messa in sicurezza dell’area e per garantire la viabilità su tragitti alternativi: la Provincia ha disposto la chiusura del tratto di sua competenza, l’Anas di tutta la tangenziale per controlli, il Comune di Fossano ha emesso un’ordinanza per via della Creusa e strade minori. Le conseguenze sul traffico, soprattutto quello pesante, in questi giorni si sono fatte sentire, con forza; tanto più che è bloccato per lavori anche il raccordo che da Fossano porta all’autostrada Torino-Savona. Tra i provvedimenti, per il Comune si è reso necessario un intervento per limitare il “turismo da disastro” e per ricordare che l’area è sottoposta a sequestro: “Chiunque oltrepassi i sigilli posti a delimitazione di tali aree è passibile di denuncia per violazione degli stessi. Si raccomanda la massima attenzione per agevolare il compito di chi, in queste ore, sta verificando la struttura per conto delle autorità competenti”. Interventi e provvedimenti Oltre alle disposizioni sulla viabilità, le istituzioni si sono subito attivate sulla questione. Il sindaco di Fossano, Davide Sordella, ha parlato di miracolo pur sottolineando che non si può confidare solo nella buona sorte e ha chiesto di garantire sicurezza. Il suo predecessore, Francesco Balocco, ora assessore regionale ai trasporti, ha chiesto all’Anas un monitoraggio di tutta la struttura, per la verifica delle condizioni statiche, e anche un controllo delle altre tratte. L’Anas, cui la tangenziale fa capo, ha disposto un’inchiesta interna. La Procura della Repubblica di Cuneo ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, per crollo colposo di costruzione, affidando l’inchiesta al sostituto procuratore Pier Attilio Stea. Diverse le ipotesi sulle possibili cause del crollo, dal cedimento di cavi in acciaio nella struttura allo scoppio di tubazioni, dai difetti costruttivi ai carichi eccessivi. La tangenziale di Fossano era entrata in funzione nel 2000, ma era stata realizzata per il primo tratto (quello di cui faceva parte anche l’area crollata) a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, per poi essere ultimata nel decennio successivo, pur tra ritardi e polemiche (il termine previsto nei progetti era il 1992).L’accaduto ha suscitato forti reazioni, anche su scala nazionale. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio (che poco tempo fa era stato in Granda per la Asti-Cuneo) ha chiesto interventi e chiarimenti rapidi da parte dell’Anas su quanto avvenuto martedì a Fossano. Al ministro si sono rivolti anche i parlamentari Pd Mino Taricco e Chiara Gribaudo: “Un ponte di 25 anni non può crollare di punto in bianco senza preavviso, soprattutto se è stato ispezionato poche ore prima. Vogliamo che le responsabilità del cedimento vengano individuate e soprattutto che ci sia una prevenzione efficace”. Anche la deputata del Movimento 5 stelle Fabiana Dadone si è rivolta a Delrio per chiedere se Anas ha rispettato le norme su controlli e manutenzione: “Un viadotto è crollato, non può non essere colpa di nessuno”. Il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa ha chiesto, oltre a chiarezza sull’accaduto, forme di agevolazione per l’utilizzo delle tratte autostradali nella zona, Torino-Savona e Asti-Cuneo, per evitare ulteriori disagi a chi viaggia.

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