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Lunedì 23 aprile 2018

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Dalla Regione 800.000 euro per le piste ciclabili

La Guida - Dalla Regione 800.000 euro per le piste ciclabili

Torino – La giunta regionale ha approvato i criteri di selezione delle domande ai quali dovrà ispirarsi il bando sugli interventi relativi allo sviluppo e alla messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali del Piemonte. Le risorse, 796.364,20 euro, sono state assegnate alla Regione dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell’ambito del Piano nazionale della sicurezza stradale e sono quelle diventate disponibili in seguito alla revoca di alcuni finanziamenti nei programmi complessivi delle precedenti annualità. Possono presentare la domanda la Città Metropolitana di Torino, le Province e i Comuni in forma singola o associata che, però, devono compartecipare al costo nella misura del 50% delle opere previste. Sono co-finanziabili i lavori con un importo ammesso pari o superiore a 100.000 euro. Ma i soldi ottenuti dallo Stato non potranno essere superiori alla cifra di 400.000 euro. Verranno riconosciute le spese di progettazione, esecuzione e collaudo degli interventi di costruzione o completamento di piste ciclabili; di realizzazione di percorsi pedonali e attraversamenti pedonali con semaforo, isole salvagente o passerelle, sovrappassi, sottopassi; di messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali e di creazione di una rete di percorsi ciclo-pedonali protetti. Il tutto avendo un’idea del disegno di rete il più esteso possibile e capace di assicurare la continuità dei tracciati. “Si tratta – sottolinea l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia – di un ulteriore contributo dello Stato che consente agli enti locali di costruire nuovi tratti o di completare porzioni di piste ciclabili e pedonali nell’ottica dello sviluppo di una mobilità alternativa all’auto, ma in sicurezza. Un obiettivo sempre in cima alle priorità perseguite dalla Regione. Infatti, se reperiremo delle risorse, c’è la volontà di finanziare, sempre con il sistema della compartecipazione al 50% delle spese, altri progetti non rientrati nella prima graduatoria”.

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