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Lunedì 23 luglio 2018

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I vent’anni del consorzio Monviso Solidale

La Guida - I vent’anni del consorzio Monviso Solidale

Saluzzo – C’era il “tutto esaurito” nel Salone Monviso della sede saluzzese del Monviso Solidale venerdì 24 marzo, quando operatori ed amministratori, del presente e del passato, si sono ritrovati per un pomeriggio per ripercorrere insieme “una storia ricca di storie”: i primi vent’anni del Consorzio Monviso Solidale. In successione si sono accomodati in un “salotto” creato per l’occasione tanti dei protagonisti dei quattro lustri che compongono la storia dell’ente. Si è iniziato con le emozioni forti legate al racconto di Giuseppe Migliaccio, attuale Direttore, sullo shock provato nel 1997 entrando a Villa Tanzi (ex ospedale psichiatrico di Racconigi, ora Comunità Arcobaleno): “Una volta sarebbe stato inimmaginabile che le famiglie pensassero di affidare per alcuni giorni di sollievo i propri figli alla struttura – ha spiegato Migliaccio – Oggi con orgoglio possiamo dire che le richieste di inserimenti di sollievo da parte delle famiglie sono tantissime e anzi fatichiamo a soddisfarle tutte. Questo ci fa riflettere su quanta strada è stata fatta da quando al Consorzio venne affidata la gestione dell’Arcobaleno”. Ha preso la parola anche Daniela Vineis, la prima “storica” Direttrice dell’ente: “Ricordo che Regione e sindacati pensavano che le dimensioni pensate per il Monviso Solidale fossero troppo ampie. Ma a novembre 1996, con 52 consigli comunali che deliberarono senza apportare modifiche, tenacemente demmo vita a quella che oggi possiamo raccontare come una storia ricca ed importante”. C’è stato poi spazio per i racconti degli operatori che per la prima volta affrontavano il tema dell’inclusione sociale di persone extracomunitarie (toccante la storia di Luisa e Marcella, assistente sociale e oss che si trovarono a fine anni novanta per la prima volta ad occuparsi di una donna magrebina incinta con tre figli e il marito in carcere all’estero), per la consapevolezza crescente e non più differibile che il sociale aveva bisogno di ottimizzare risorse umane che sul territorio tentassero ogni giorno un dialogo reciproco, per i primi inserimenti lavorativi per persone disabili che la Provincia di Cuneo autorizzò a sperimentare, passando attraverso “l’importanza di una gestione sana e competente del comparto amministrativo, che è stata la base per superare anni difficili dal punto di vista della scarsità di risorse” – Giorgio Morra, attuale Responsabile Area Amministrativa e Contabile dell’ente. Tra gli ospiti era presente la Regione Piemonte, rappresentata dal consigliere regionale Paolo Allemano (“Bel clima. Orgoglioso di rappresentare questa terra in Regione”) e da Livio Tesio, fino a “ieri” Direttore Generale e oggi impegnato nel settore “Coesione Sociale” a Torino: “Il mio ruolo in Regione è per forza contaminato da tutti gli anni trascorsi al Monviso Solidale. La storia ci ha confermato come fu un’idea straordinaria quella di essere grandi il doppio di un distretto sanitario. E di come sia stato importante aver dato spazio, nella concretezza, all’innovazione”. La chiusura dell’evento è stata affidata al presidente Gianpiero Piola: “Sono grato a chi ha rivestito questo ruolo prima di me (in sala presenti sia Silvio Crudo che Ivana Borsotto e, tramite un videomessaggio, anche il primo presidente Luigi Resegotti): mi è stata consegnata una eredità importante. Oggi ho avuto la conferma di come il Consorzio in questi vent’anni non si sia mai tirato indietro dinnanzi alle nuove sfide e alle responsabilità ad esse legate. Mi piace dedicare la giornata di oggi anche al talento e alla dedizione dei nostri operatori, che sono i primi a motivarci a guardare al passato con soddisfazione sapendo tuttavia che è già ora di proiettarci nel futuro per immaginare e poi dar vita ai servizi dei prossimi vent’anni”.Il 20 maggio a Fossano è in programma un secondo appuntamento nel quale ci si confronterà con la Regione Piemonte e con gli altri enti gestori provinciali sui modelli organizzativi dei servizi piemontesi, anche sondando quali siano le possibilità di affrontare i temi più urgenti – uno fra tutti quello dell’abitare – attraverso modelli che possano realmente condurre a un sistema efficace ed esigibile di coesione sociale. Il terzo e conclusivo evento legato al ventennale dell’ente si svolgerà in autunno a Savigliano, sul tema dell’innovazione sociale. 

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