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Domenica 21 ottobre 2018

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Centinaia di mamme e bambini curati nel nome di Alessandra Cerato Fontana

La Guida - Centinaia di mamme e bambini curati nel nome di Alessandra Cerato Fontana

Sono centinaia le mamme e i bambini indiani che grazie ad “Alessandra Unit for mothers care”, nato 3 anni fa per volere della famiglia della mamma cuneese Alessandra Cerato Fontana, hanno potuto sottoporsi a visite mediche ed esami di laboratorio. E sono decine i medici e gli infermieri locali che stanno lavorando, per molte ore al giorno, nella struttura.Il progetto, promosso nel nome della giovane donna morta poche ore dopo il parto del suo secondo figlio e coordinato dall’associazione “S.A.R.A. Project onlus”, ha cambiato la qualità di cura di molti abitanti di Dukherpol, un villaggio rurale dell’India che conta circa 5.000 abitanti. Qui, come nel resto del Paese, il sistema di prestazioni è a pagamento con distinzioni sociali: chi ha i soldi si può curare, chi non li ha si affida alla sorte. L’iniziativa è in continua espansione: attualmente sono stati aperti un laboratorio analisi e uno studio medico per visite ostetriche e ginecologiche. L’assistenza, inizialmente, era rivolta quasi esclusivamente a donne in gravidanza e bambini, ma poi è stata estesa a tutti coloro che non possono permettersi “il diritto alla salute”.“Grazie ai tanti fondi donati per ricordare Alessandra – spiegano dall’India-, è partito il progetto di ampliamento del laboratorio analisi e della costruzione di una sala raggi. È stato individuato il territorio idoneo ad ospitare la camera piombata e sono stati effettuati tutti i sopralluoghi e le perizie, che hanno dato esito positivo. Abbiamo già il personale medico che se ne potrà occupare, ma non ancora tutte le risorse necessarie per completare la realizzazione dell’ambizioso obiettivo (solo il macchinario costa circa 12-15.000 euro)”.L’associazione, un’organizzazione volontaria non governativa fondata da tre giovani dottoresse piemontesi, sta lavorando anche per dare autonomia ad “Alessandra Unit for mothers care”. “È importante che in parte possa autosostenersi –dicono dal ‘S.A.R.A. Project onlus’ -. Chi non potrà pagare i raggi, gli esami e le visite avrà accesso gratuitamente ai servizi, ma chi potrà permettersi anche solo un piccolo ticket, in base al reddito, ci aiuterà a coprire le spese e a continuare ad ampliare il progetto. Il contributo sarà fondamentale per portare avanti l’attività del laboratorio analisi, che solo per quanto riguarda i kit, significa una spesa di circa 150 euro al mese. Senza contare il costo dei farmaci che vengono distribuiti gratuitamente per la cura a seguito della diagnosi. Prevediamo un aumento esponenziale dei pazienti nel tempo. Attualmente si sono registrati, solo per le analisi, circa 400 persone al mese (molte di più per le sole visite)”.Il tutto è stato promosso dalla famiglia di Alessandra Cerato Fontana che ha saputo dimostrare che, il vuoto e il dolore quotidiano si possono trasformare in bene gratuito e inestimabile verso mamme e bambini lontani che, prima della realizzazione delle strutture, non avevano accesso ad alcun tipo di cura, neanche per la patologia più banale.“Il progetto di Alessandra ha aperto un nuovo mondo, è l’alba di un futuro migliore per le nuove generazioni, siamo entusiasti di tutto ciò che siamo riusciti a realizzare – commenta dall’India il dottor Abhimanyu Mandal -. Grazie Alessandra per essere con noi ogni giorno”.Attraverso le donazioni da parte di tante persone, che hanno conosciuto e stimato la giovane mamma cuneese, e a quelle della sua famiglia, in occasione di ricorrenze e anniversari, molte vite sono state salvate e molte persone sono state assistite.“Oggi abbiamo ancora tante spese vive – sottolineano dall’associazione -. Vorremmo arrivare a coprirle in autonomia per autofinanziare il progetto e creare lavoro”. “Speriamo che possa crescere e svilupparsi ancora – aggiunge la famiglia di Alessandra-, comprendendo sempre più servizi per le donne in gravidanza. Vorremmo anche riuscire a realizzare una sala parto dedicata ad Ale”.“Abbiamo appeso una sua grande foto nel centro medico- fanno sapere dall’India -. Qui tutti sanno che è grazie alle persone che le vogliono bene che possono curarsi. Un giorno la famiglia e i suoi figli potranno venire a vedere che cosa è riuscito a creare il ricordo della loro mamma”.Per informazioni: 3471536589 oppure info@saraproject.org; per contribuire, l’iban è: IT33Y0335967684510700267519.Alessandra Cerato Fontana sarà ricordata anche con una messa celebrata domenica 19 marzo alle 17,30 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Cuneo.

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