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Martedì 25 settembre 2018

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Mino Taricco con Renzi al Lingotto

La Guida - Mino Taricco con Renzi al Lingotto

Cuneo – Mino Taricco, esce da subito allo scoperto e dichiara di appoggiare alle primarie del 30 aprile prossimo l’ex premier Matteo Renzi, invitando anche i cuneesi a Fossano al Dama Hotel per giovedì 16 marzo alle 20,45 per organizzare l’incontro con l’ex premier del Lingotto del 10/12 marzo. "Sin dalle primarie del  2012 – scrive Taricco nella sua neglette –  e poi per la segreteria del 2013, ho sostenuto il percorso che ha portato Matteo Renzi  alla guida del Partito Democratico e del Paese. In una stagione in cui eravamo in pochi a farlo, l’ho appoggiato convintamente, perché mi aveva convinto la sua idea di Paese e di rapporto tra politica e società. La volontà di superare nel PD le appartenenze del passato, di dare spazio ad un profondo rinnovamento, nelle persone e nei modi di essere, quell’idea di sobrietà della politica, che si intravedeva dietro all’abolizione del finanziamento pubblico, insieme alla scelta forte di ridare dignità a parole come responsabilità e merito, mi parevano sfide, culturali prima che politiche, da valorizzare e sostenere.  Sentivo che il volto del Partito Democratico che si intravedeva in quelle idee era il volto del partito che avevo sempre sentito come mio e che interpretava le mie aspirazioni. Ma soprattutto, quel vocabolario e quell’approccio culturale, oltre che da me, era atteso da tante persone che da anni chiedevano un nuovo linguaggio ed una politica capace di parlare al paese. In quella stagione nella nostra Provincia fummo in pochi, nel partito e nelle Istituzioni, a scegliere questa strada. Ma intorno a noi, tantissime persone e  amici accolsero con calore e speranza quella voce"."In questi mesi – continua –  ho cercato di richiamare ad un cambiamento di toni e atteggiamenti attraverso  uno sforzo sincero per ricostruire le ragioni di un camminare insieme dentro il partito, discutendo con apertura ciascuno alle ragioni dell’altro, ma poi decidendo e procedendo coesi. Onestamente molti passaggi mi hanno deluso, non ultimo quanto successo in Assemblea nazionale e la seguente decisione di dirigenti e quadri del nostro partito di lasciare il PD per dare origine ad una nuova esperienza politica. Mi ha ferito soprattutto pensare alla lacerazione che si è ribaltata su tanti amici che sgomenti guardavano, senza capire, ciò che stava succedendo. Come ho detto, ho ben chiaro ciò che è successo ed è proprio per questo che la mia scelta di sostenere in questa nuova stagione congressuale e nelle primarie Matteo Renzi è netta e convinta… Sostengo Matteo Renzi convintamente perché condivido la sua idea di Paese e  credo che le riforme messe in campo, pur con limiti di attuazione, rappresentino la migliore risposta alle necessità dell’Italia in questo momento. Credo che oggi più di ieri abbiamo bisogno della sua energia, della sua capacità di leadership e di visione, certo,  come ho detto anche a lui, dovremo aiutarlo a superare cerchi o gigli magici o non magici che siano, ricreando spazi di confronto vero e non solo di decisione, dovremo essere capaci di rendere il partito più inclusivo ed accogliente di quanto non si sia fatto in questi anni, e di farlo in tutte le direzioni, dovremo superare gli io e costruire, nei limiti del possibile, cori di noi. Ma è con Matteo Renzi che voglio fare questa strada e con tanti di voi con cui in questi anni abbiamo discusso, ci siamo confrontati e abbiamo deciso cosa fare. Il Partito Democratico nel quale credo, e nel quale crediamo in tanti, in qualche modo ha preso forma  con Matteo Renzi, e se è vero che è rimasto per larga parte ancora incompiuto, è anche vero che necessita di lui e di noi per essere completato. Dunque avanti tutta con Matteo Renzi,  che dovremo avere la capacità di sostenere con convinzione ma anche con quella libertà e capacità critica che ci aiutano ad essere utili a quella costruzione".

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