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Lunedì 19 novembre 2018

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Pioggia intensa, temperature miti e perturbazione “bloccata”

La Guida - Pioggia intensa, temperature miti e perturbazione “bloccata”

Cuneo – Piogge intense, temperature elevate per la stagione e perturbazione quasi stazionaria: sono questi gli ingredienti che hanno portato una buona parte del Piemonte a rivivere l’incubo dell’alluvione.Che la configurazione meteorologica fosse pericolosa era noto da giorni: le previsioni annunciavano una perturbazione in arrivo sul Mediterraneo, ma la presenza di un vasto e consolidato campo di alta pressione sull’Est europeo minacciava di ostacolarne il “normale” spostamento verso sud-est. Da lunedì sono iniziate le piogge, ma mercoledì sera e soprattutto giovedì è arrivata la parte più intensa della perturbazione, con precipitazioni forti e stazionarie che hanno colpito in modo particolarmente violento la parte sudorientale e nordoccidentale della nostra provincia. Il tutto unito a temperature tutto sommato miti, che hanno fatto sì che la neve venisse confinata a quote piuttosto elevate per la stagione: in questo modo molta pioggia, anziché essere “bloccata” come neve in montagna, è defluita a valle contribuendo alla piena di diversi fiumi e torrenti.Il risultato sono stati quantitativi di pioggia molto elevati: in valle Tanaro l’Arpa segnalava giovedì picchi di 120-170 mm di pioggia. Se si considera che ogni millimetro di pioggia corrisponde a un litro d’acqua per ogni metro quadrato si può ben immaginare la quantità d’acqua che si è riversata sull’enorme bacino del Tanaro in poche ore. Va detto poi che le piogge di giovedì arrivavano su un terreno già saturo per le precipitazioni dei giorni precedenti, il che ha peggiorato la situazione. La neve è scesa intorno ai 1300 m di quota nei primi giorni, ma giovedì il limite pioggia-neve si attestava anche a 2000 m. Infine, venerdì la perturbazione ha colpito più violentemente la fascia tra Saluzzo e il Pinerolese (131 mm a Barge in 6 ore).Dando uno sguardo alle varie centraline meteo dell’Arpa nella nostra provincia emergono dati interessanti: nel corso dell’intero evento sono stati registrati oltre 650 mm a Piaggia (quasi al confine con la Liguria), oltre 600 a Ponte di Nava, oltre 500 a Borello di Frabosa Soprana, 450 mm al rifugio Mondovì (valle Ellero), quasi 600 al Pancani di Limone. Quantitativi decrescenti andando verso ovest: 170 mm a Cuneo, 250 mm alla diga del Chiotas (che si sono “tradotti” in 90 cm di neve al suolo), soltanto 65 mm ad Argentera (66 cm di neve). Poi di nuovo in aumento verso nord: 350 mm a Paesana, 400 a Erasca. In alto, la molta neve, molto umida, unita a temperature miti ha subito fatto aumentare  il pericolo di valanghe.

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