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Lunedì 16 luglio 2018

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Presa la banda delle “spaccate” notturne a Cuneo

La Guida - Presa la banda delle “spaccate” notturne a Cuneo

Cuneo – Un gruppo criminale particolarmente aggressivo e pericoloso, specializzato nelle “spaccate” notturne a vetrine di negozi, che aveva colpito in centro città ma con tutta probabilità anche in altre località tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Si è concliusa con cinque arresti l’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia “Caramida” (“mattone” in romeno, con riferimento agli oggetti più utilizzati per infrangere vetrate). In carcere sono finiti quattro romeni e un moldavo, tutti sui 28-30 anni: Alexandru Ion, Marius Pop, Ionut Oancea (questi tre erano già stati fermati perché i più “attivi” e aggressivi), Lucian Vasile Cojocaru e Bogdan Tanasi. Le indagini erano partite dopo la “spaccata” notturna dell’11 maggio al negozio di abbigliamento griffato L’Angolo, in corso Nizza a Cuneo. La vetrina (nuovamente presa di mira il 26 agosto) era stata “aperta” con un grosso mattone, in poco tempo i malviventi portarono via merce per un valore commerciale di 15.000 euro e fuggirono con un’auto di grossa cilindrata. E proprio le vetture potenti erano nelle mire del gruppo, oltre a merce di valore, come capi d’abbigliamento e accessori di marchi famosi, oppure telefoni cellulari. Tra le realtà prese di mira c’erano infatti anche concessionarie di auto (tra cui una cuneese e due torinesi); le vetture sono state recuperate. Le indagini si sono basate su videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e pedinamenti, in particolare a Torino, dove veniva portata la refurtiva: in un garage è stato trovato molto materiale, proventi di altri colpi (rispetto ai due a Cuneo, già contestati). L’ipotesi è che al gruppo criminale si possano ricondurre anche altre “spaccate” in centro Cuneo (tra cui un negozio di telefonia mobile), oltre a colpi a Busca (un altro negozio di telefoni cellulari), Alba, Torino, Asti, Courmayeur, Savona, Albenga e Alassio. La rete di ricettazione era costituita da stranieri, come pure il prestanome cui era intestato il garage usato per nascondere merce rubata. In un episodio in Liguria, poi, la presenza di Carabinieri sventò una rapina “pronta” a una gioielleria, in orario serale.Forte soddisfazione è stata espressa da Polizia e Carabinieri per l’indagine congiunta e per aver neutralizzato un gruppo pericoloso e aggressivo: dopo il colpo di fine agosto, poi, non si sono più verificate “spaccate” in città.

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