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Mercoledì 12 dicembre 2018

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Nello Fierro, candidato per una Cuneo alternativa

La Guida - Nello Fierro, candidato per una Cuneo alternativa

Nei giorni scorsi qualcuno ha chiesto se l’annuncio della candidatura di Nello Fierro alle prossime Amministrative non sia stato un passo prematuro, visto il clima di confusione che regna nella politica cittadina. Credo di poter rispondere serenamente di no: è proprio a partire dalla constatazione dell’affanno e dell’agitazione senza costrutto di queste ultime settimane che la Costituente dei Beni comuni ha voluto dare un segnale di coerenza e di linearità, indicando senza giochi di parole Nello Fierro come candidato sindaco e ribadendo la attualità del proprio programma, sostenuto con immutato impegno dentro e fuori il Consiglio comunale negli ultimi cinque anni. Intorno prosegue il consueto viavai della politica tradizionale, reso solo più frenetico dall’avvicinarsi delle Amministrative di primavera. Una politica fatta di gestione del potere e di alleanze costruite a tavolino senza reali contenuti programmatici, con un Centrodestra perso nelle nebbie d’autunno, in cerca di un’identità prima ancora che di un leader; e una Lega che dal canto suo annaspa nel gorgo delle faide interne, tra correnti degne della miglior DC, senza l’ombra di un Alberto da Giussano da spingere in battaglia. E poi c’è il PD, che dopo aver mandato avanti Patrizia Manassero, forse spaventato dal peso dei 18 milioni del piano periferie che il Sindaco potrebbe portarsi in dote, ha smesso di mettere la sordina alle voci – mai sopite – di chi invocava il matrimonio con Borgna. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: non ancora ripreso dal pasticcio della Fondazione il partito è disorientato e sfilacciato, incapace di mettere ordine nella pletora di proposte contraddittorie che pressoché ogni giorno escono fuori controllo sui media locali: prima ben tre comunicati – di Circolo, Segreteria provinciale e Segreteria regionale – a sostegno concorde della candidatura Manassero, seppur con qualche bizantinismo linguistico; poi la sortita extempore di tirar fuori dal cilindro l’ipotesi delle Primarie, non paghi di quanto accaduto nelle scorse amministrative. Quindi il ripetuto appello all’unità del centrosinistra, non si sa bene su cosa e verso dove, visto che il PD da Cuneo, gli eletti di Roma  e Valmaggia da Torino la intendono in senso opposto. Dopodiché è arrivata direttamente da Roma la bomba Gozi/Renzi, con quell’inequivocabile endorcement pro-Borgna, e l’altrettanto inequivocabile risposta piccata del PD cuneese: “Niente interferenze romane, grazie. Abbiamo già scelto la Manassero”. Per concludere con la perla della coerenza: la lettera del “membro della segreteria regionale” Mantelli che chiede a Borgna di non allargare a NCD e a Forza Italia, come se il PD con il NCD di Alfano non ci governasse già, e se con Forza Italia Borgna non condividesse da anni la guida dell’amministrazione provinciale. Se ad oggi la situazione politica cuneese è questa, alle prese con una tela di Penelope di cui probabilmente poco importa ai cuneesi, importa poco anche al mio gruppo di riferimento, impegnato piuttosto a costruire un progetto alternativo per Cuneo, lineare e credibile, da proporre e condividere con tutti coloro che non si riconoscono nella Città che l’attuale amministrazione sta producendo, affidata all’iniziativa dei privati senza più un reale governo. E Nello Fierro, forte dell’esperienza pregressa in Consiglio comunale e pronto a lanciarsi con entusiasmo nella nuova campagna elettorale, è il candidato ideale per dare concretezza a questo progetto fatto di salvaguardia del territorio, di cura dei beni comuni, di trasparenza nelle nomine, di attenzione alle politiche sociali e del lavoro, di rinnovamento culturale, di ascolto e di progettualità condivisa.La Cuneo dei prossimi cinque anni si è messa in cammino, e per quanto mi riguarda sa bene dove andare.

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