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Martedì 20 gennaio 2026

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L@B Cuneo: il Pd deve scegliere il Borgna Bis

La Guida - L@B Cuneo: il Pd deve scegliere il Borgna Bis

Borgna Bis subito e senza esitazioni. È quello che chiede Laboratorio Democratico di Giancarlo Boselli, al suo partito il Pd di Cuneo. I meglio lo torna a richiedere senza se e senza ma e da subito perché  Borgna ha nella sua maggioranza tutto il centrosinistra tranne proprio il Pd a Cuneo, mentre in Provincia è sostenuto come presidente anche dal Pd.“Più volte abbiamo sollecitato il PD cuneese a liberarsi dal malefico incantesimo che lo paralizza, a passare all’azione in vista delle prossime elezioni comunali. – scrive L@B –  Resta per ora, una forza in estrema difficoltà, con pochi iscritti e militanti, chiusa nella sua sede, incapace di diventare protagonista e prima attrice della scena politica cittadina come invece avrebbe potuto e potrebbe. Vive una crisi che più in generale è quelle del partito nazionale di Renzi che ha perso la capacità di essere protagonista sui territori. Ma questo sarà elemento di discussione del prossimo congresso. Oggi dobbiamo capire cosa potrà esserne di questo PD cuneese nei prossimi mesi. Intorno al sindaco Borgna Presidente della Provincia sostenuto dal PD in un quadro di alleanze provinciali e regionali, c’è il grosso di un centro sinistra non PD unito a forze civiche di centro e moderate".Per Boselli & C. il Pd in questa situazione è destinato ancora alla marginalizzazione politico amministrativa in una città invece che ha governato negli ultimi vent’anni, e non solo ma il suo isolamento rischia di unire solo e forse la sinistra.“Il PD, – continua L@B – a Cuneo per ora (non sappiamo quanto vale in termini percentuali di voto amministrativo) è solo. Se non si unisce all’attuale centro sinistra che governa la città (di cui in passato è stato protagonista e parte fondamentale) o cede alla tentazione di condizionare la sua partecipazione alla coalizione alla necessità di poter esprimere il candidato sindaco, rischia di rimanere isolato. Oppure di aggregare solo ciò che sta alla sua sinistra. Sempre ammesso che quell’area accetti il candidato o la candidata del PD, un partito che ormai fa fatica ad unire a sinistra. Quindi resta sul campo l’opzione più concreta e gradualista che abbiamo avanzato alcune settimane fa. Un accordo con l’attuale maggioranza per un Borgna Bis che veda il PD tornare protagonista di rilievo del governo di Cuneo e forza viva nella città ridiventando come un tempo attivo con i suoi militanti e simpatizzanti nei quartieri e nelle frazioni. Un partito aggregante capace di essere strumento di interpretazione dei bisogni dei cittadini e di trasmetterli al consiglio e alla giunta comunale. Rivendicare una candidatura PD in nome del peso che il partito ha sulla scena nazionale (ammesso che alla fine dell’anno lo abbia ancora), capace di sostituirsi a Borgna senza rompere la ormai storica Unione delle forze che lo sostengono, non sembra realistica. Forse potrà esserlo col tempo. Oggi sarebbe una manovra degna di Ivan il matto (nel celebre film “Caccia a ottobre rosso", il sommergibile si fa inseguire per passare con un abile mossa da inseguito a inseguitore e quindi da dominato a dominante). Ma nella realtà non funziona così. Per guadagnare la leadership di una grande coalizione in città non bastano una donna o un uomo per quanto audaci.Il Pd deve prima diventare nei fatti forza leader del centro sinistra. Nei numeri, con una presenza forte e radicata nella città. Nelle idee, esercitando fascino e attrazione, proponendo progetti e programmi per Cuneo.Ma così per ora non è. E non pare sia possibile fare in sei mesi ciò che non si è fatto in 4 anni. Comunque su questi argomenti e questioni ci aspettiamo che il partito discuta in modo stringente. E infine dica con chiarezza, subito, cosa vuole fare".

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