Mondovì – A ridisegnare la Mondovì del domani sarà lo Studio Gambino di Torino. I professionisti a cui è stato affidato l’incarico per la revisione del Piano Regolatore in riferimento allo sviluppo urbanistico hanno concorso insieme ad altri 15 del settore, aggiudicandosi la selezione pubblica. Adesso prenderà avvio lo studio dell’attuale assetto urbanistico per proporre una nuova soluzione progettuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale con l’auspicio che possa essere approvato il progetto preliminare in tempi celeri. Particolare attenzione sarà data alle richieste di cancellazione delle aree edificabili, chi vorrà ripristinare l’uso agricolo del suolo potrà inoltrare istanza agli uffici comunali che esamineranno la pratica nel corso del prossimo anno. “Sono soddisfatto – dichiara il sindaco Stefano Viglione-: la revisione del Piano Regolatore era uno degli obiettivi del nostro programma di mandato che abbiamo sempre sostenuto con convinzione. Oggi decorsi i 10 anni di vigenza del Prgc, termine oltre il quale è possibile effettuare una revisione generale dello stesso, siamo nelle condizioni di aprire una nuova fase seguendo gli indirizzi che il Consiglio Comunale ha indicato. Questi i punti fermi: recupero del patrimonio edilizio esistente e valorizzazione dei centri storici, tutela del verde e dell’ambiente, promozione degli interventi ad elevato risparmio energetico ed ecocompatibili, individuazione di aree idonee per l’insediamento di attività produttive. Con l’auspicio che il percorso che si avvia consenta presto di dotare la Città di uno strumento urbanistico all’altezza del momento in cui viviamo garantendo sviluppo sostenibile e migliorando la qualità della vita di tutti i cittadini”. “Ringrazio gli uffici per aver portato a compimento l’iter amministrativo necessario – aggiunge l’assessore Emanuele Rossi -. Ora si dovrà procedere celermente alla revisione del Piano secondo gli indirizzi dettati dalla Commissione consiliare, che aveva fatto un ottimo lavoro e che ringrazio per l’attenta collaborazione assicurata. Siamo la prima tra le grandi Città della provincia di Cuneo ad affrontare una revisione del Piano Regolatore con una nuova filosofia che privilegia il patrimonio urbanistico esistente, valorizzandolo, e contenendo il consumo di suolo agricolo e del patrimonio paesaggistico. Negli ultimi anni è cambiato il modo di progettare: una nuova urbanistica che, seppur attenta a tutte le esigenze, non immagina più città in continua espansione”.




