Alba – Forse si erano ispirati al film “L’erba di Grace”, probabilmente avevano quel tanto che bastava di “mercato” per giustificare la produzione diretta: due giovani di origine romena avevano realizzato in garage una serra artificiale con piante di marijuana. E così i Carabinieri di Alba si sono trovati di fronte a una piccola piantagione domestica di “maria”, con sistemi per garantire illuminazione e umidità alle piante, durante la perquisizione domiciliare in un complesso edilizio in periferia, nella zone dei “tetti blu”. Sono finiti in manette, con l’accusa di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, un 28enne disoccupato e la sua compagna 26enne, entrambi incensurati. La serra misurava circa sei metri cubi e, come riferiscono i militari, “era dotata di tutto l’occorrente per coltivare piante di marijuana: lampada per irraggiamento, ventilatore, aspiratore, trasformatori e temporizzatori. Era stato ricreato l’habitat perfetto per una rigogliosa crescita fuori stagione e lontano da occhi indiscreti”.I Carabinieri hanno trovato e sequestrato venti piante di canapa indiana, alte mediamente un metro. La serra era ben nascosta nel garage preso in affitto dalla coppia. In quello stabile, però, da qualche tempo vive anche un detenuto agli arresti domiciliari che i Carabinieri periodicamente controllano, per verificarne la presenza in casa. Durante uno di questi passaggi, i militari hanno “fiutato” l’odore delle piante di marijuana proveniente dal seminterrato: i controlli hanno permesso di individuare il garage e i responsabili. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Asti, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.




