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Mercoledì 21 gennaio 2026

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Il Pd deve appoggiare a Cuneo il Borgna Bis

La Guida - Il Pd deve appoggiare a Cuneo il Borgna Bis

Laboratorio Democratico Cuneo guidato dall’ex vice sindaco di Cuneo Giancarlo Boselli, chiede al suo partito il Pd di non esitare e di scegliere da subito per le prossime elezioni comunali l’appoggio al sindaco uscente Federico Borgna. "La collocazione del Pd in città deve essere quindi decisa non in base ad eventi collaterali, ma per convinzione di una scelta giusta – scrive il gruppo di L@b di Cuneo -. Il Pd ha governato per anni il capoluogo, tracciando con le forze alleate le principali linee di sviluppo, che sono rimaste alla base dell’azione dell’attuale amministrazione. Con queste forze occorre a nostro avviso ritrovare un’intesa, che segni, attraverso l’ingresso del Pd nell’alleanza, un rafforzamento dell’area progressista nella coalizione a sostegno della prossima candidatura a sindaco di Federico Borgna, per il mandato 2017-2022. Questa nuova fase politica, inoltre, uniformerà  la posizione dei democratici cuneesi a un disegno di alleanze che ha già trovato protagonista il Pd provinciale nei passaggi più importanti della vita della Granda e della Regione". Una posizione dunque chiara a partire da subito scena tentennamenti per costruire un gruppo di lavoro per una bozza d programma in cui il Pd non venga tagliato fuori e si ritrovi, come adesso, fuori dalla maggioranza. E non solo ma con uno sguardo alla Inistra per rafforzare proprio il peso delle forze di centrosinistra  nel futuro governo della città, sempre con Borgna sindaco. "Occorre – continua – al più presto, costituire un gruppo di lavoro aperto che prepari una bozza di programma con il quale i democratici intendono partecipare al governo della città, continuando il confronto con l’attuale maggioranza, ma soprattutto aprendolo alle forze del lavoro, dell’imprenditoria, alle forze sociali, ai quartieri e alle frazioni, luoghi nei quali bisogna tornare ad essere presenti e attivi con assiduità. Tutto ciò senza dimenticare la necessità di un confronto aperto a sinistra per verificare ogni possibile ulteriore convergenza su una coalizione che guarda al benessere e alla crescita sostenibile della nostra città. Queste sono le condizioni indispensabili per ottenere un buon risultato in termini di voti alle elezioni comunali". Ma non manca anche il richiamo al partito d muoversi e movimentarsi anche all’interno, con l’accusa di immobilismo e paura al confronto, con una sferzatina anche ai parlamentari cuneesi."Il Pd cuneese – scrive L@b di Boselli – da alcuni mesi è chiuso nel silenzio. Da metà gennaio non riunisce la sua Assemblea, come se stesse aspettando l’esito di un evento dal quale possano dipendere le sue scelte e la sua collocazione nel quadro politico cittadino. Situazione che sta creando un senso di disorientamento tra gli iscritti e i simpatizzanti. Laboratorio Democratico ritiene invece urgente riattivare subito tutte le forze del partito cuneese e riprendere con decisione l’iniziativa: trasformare la sede del Pd in un luogo aperto di confronto per allargare la sua base e recuperare gli iscritti persi in questi anni. Una forza politica sul territorio non può avere rilevanza e autorevolezza richiamandosi solo ai voti che ha preso nelle passate elezioni europee o alla rappresentanza parlamentare (un Senatore e un Deputato nominati dal partito nel collegio con il sistema delle liste bloccate) ma deve avere la capacità di acquisire consenso, forza e militanza attiva. Essere un partito partecipato che esprime posizioni non di singoli suoi rappresentanti istituzionali in virtù delle loro personali idee del momento, ma delle indicazioni di chi aderisce al suo progetto".      

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