Cuneo – All’inizio dell’anno scolastico 2015/2016 i carabinieri del Reperto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo, in collaborazione con l’Agenzia Provinciale Scolastica di Cuneo e con i dirigenti di ogni scuola dell’obbligo, sia pubbliche che paritarie, presenti nella provincia Granda (complessivamente 98 istituti tra primarie, medie e superiori) hanno avviato un’attività volta a monitorare il fenomeno dell’evasione e dispersione scolastica. Rispetto agli anni passati i dati in possesso dei militari dell’Arma, rispetto agli anni passati, sono oltremodo incoraggianti: i minori in età scolare che hanno abbandonato prematuramente la scuola durante l’anno scolastico ancora in corso sono stati 19, a differenza dell’anno scolastico 2014/2015 quando erano stati accertati ben 86 casi di dispersione. Di questi 19 ragazzi, tutti di età compresa tra i 10 ed i 16 anni, 5 sono italiani mentre i restanti 14 sono tutti stranieri (5 marocchini, 2 cinesi, 2 albanesi, 3 romeni e 2 ivoriani).Quest’anno i carabinieri, al termine degli specifichi accertamenti eseguiti presso le scuole, gli uffici comunali preposti e nelle singole famiglie interessate per verificare le condizioni di vita dei minori che non frequentavano le lezioni delle scuole dell’obbligo, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 30 genitori (lo scorso anno scolastico erano stati 144) per il reato di omissione da parte dei genitori di impartire l’istruzione scolastica obbligatoria ai propri figli. Tale obbligo permane per legge dall’età di 6 a quella di 16 anni, compreso quindi il biennio delle superiori.





