Cuneo – Anche il meteo clemente, a quanto pare, ha favorito la processionaria, e ora è allarme anche nei boschi della Granda: nei giorni scorsi la Regione ha segnalato la situazione di pericolo per la forte proliferazione di questo insetto, che in questo periodo risulta particolarmente diffuso. Una presenza visibile soprattutto in montagna, con nidi in forma di ammassi di ragnatele, da cui in primavera le larve scendono, spostandosi in lunghe file (come “processioni”, da cui il nome): sono colpite prevalentemente le conifere, e quest’anno le zone più a rischio risultano essere la valle Stura e la valle Maira. Come segnalato dal settore fitosanitario della Regione e come già ricordato da medici ed esperti, anche in anni passati, la processionaria è pericolosa anche per le persone, in particolare i bambini, e per gli animali: i suoi peli urticanti provocano bruciature sulla pelle e irritano le vie respiratorie. Per questo viene consigliato di intervenire subito sciacquando con acqua e bicarbonato le parti venute in contatto con l’insetto e i suoi peli urticanti.Le autorità sanitarie e la Forestale invitano alla prudenza, consigliando un’attenta asportazione dei nidi dagli alberi su terreni privati; per gli spazi pubblici e per i boschi, invece, a quanto pare c’è ben poco da fare, per i costi e per le difficoltà tecniche di un intervento su vasta scala.





