Cuneo – Partivano dal cuneese e mettevano a segno furti anche in altre regioni d’Italia: i Carabinieri li avevano arrestati nell’agosto 2013 e nei giorni scorsi, dopo che sono stati condannati, li hanno portati in carcere a Cerialdo. Si tratta di quattro nomadi sinti del campo nomadi di via del Passatore, alle porte di Cuneo, legati tra loro da vincoli di parentela: Franco Bozza, 47 anni di Cuneo (condannato a un anno e nove mesi di reclusione); Alide Bozza, 35 anni di Cuneo (un anno e dieci mesi); Michele Bozza, 32 anni di Centallo (tre anni e undici mesi); Manuel Piramide, 26 anni di Centallo (due anni e due mesi). I quattro erano stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata a furti in abitazione: i Carabinieri erano arrivati a loro indagando su una ventina di colpi, avvenuti tra aprile e giugno 2013 nelle province di Imperia, Genova, La Spezia, Lucca e Parma. Ingente il bottino recuperato dai militari: circa 150.000 euro in preziosi, orologi, materiale elettronico (buona parte della refurtiva è stata riconosciuta e restituita ai proprietari). Gli uomini dell’Arma avevano anche sequestrato altro materiale, nelle abitazioni cuneesi dei quattro: arnesi da scasso, guanti e passamontagna, radioline sintonizzate sulle frequenze delle forze dell’ordine.





