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Mercoledì 23 maggio 2018

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Coldiretti, allarme siccità e incendi

La Guida - Coldiretti, allarme siccità e incendi

La Coldiretti lancia l’allarme per la siccità e per il rischio incendi che in queste settimane si abbatte sul Piemonte: è caduta molta meno acqua del solito e le colture sono a rischio, secondo quanto riscontrato sul territorio piemontese dall’organizzazione professionale agricola (di seguito, il testo della nota diffusa nella giornata di venerdì 5 febbraio)."Dai boschi della Val di Susa a quelli della Val Pellice fino alla Val Vigezzo il Piemonte è in fiamme a causa degli incendi favoriti dall’erba e dagli arbusti rinsecchiti per le alte temperature e per il 38% di precipitazioni in meno a gennaio, rispetto alla media. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti Piemonte per gli effetti della siccità dopo che a gennaio in Regione è caduta meno della metà della pioggia di agosto.’In Piemonte sono stati appena 34,3 i millimetri di pioggia nel primo mese dell’anno dopo che il dicembre 2015 si è classificato in Italia come il meno piovoso dal 1800 in cui sono iniziate le rilevazioni – sottolinea Delia Revelli, presidente di Coldiretti Piemonte -; il risultato è una drammatica siccità invernale con le montagne prive di neve che sono aggredite dagli incendi, la natura è sconvolta e manca l’acqua per le coltivazioni con grano e orzo in sofferenza mentre si teme per le prossime semine’.La situazione è preoccupante con il lago Maggiore che è sceso al 15% della sua capacità, raggiungendo quasi il minimo storico, mentre sul grande fiume sembra di essere in estate. Oltretutto, sulle montagne manca la neve che rappresenta una scorta importante per garantire gli afflussi idrici determinanti per i raccolti agricoli nei prossimi mesi con gravi ricadute sull’economia agricola e sull’equilibrio ambientale. Ad aggravare gli effetti negativi della mancanza di pioggia è il grande caldo che ha provocato la fioritura prematura degli alberi.’Temiamo ora una seria compromissione dei raccolti per l’annunciato abbassamento della temperatura. Siamo di fronte a cambiamenti climatici che si stanno manifestando con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana – ha concluso Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Piemonte -; negli ultimi dieci anni il settore agricolo ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità. Di fronte a questa situazione occorre badare al risparmio idrico e mettere in campo interventi strutturali così come previsto dal Per del Piemonte e dal Piano Irriguo Nazionale, richiesto dall’Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione tutela territorio ed acque irrigue)”.

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